Data Odierna: 10.03.10

I Sogni veri, hanno le ali...

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I/FTO/022
La Storia dell'Aeroclub di Modena :
La storia aviatoria della provincia di Modena inizia già ai primi del '900 quando un gruppo di appassionati d'aviazione modenesi (tra il 1909 ed il 1910) si dedicano alla costruzione di velivoli di propria concezione, sulla base delle scarse notizie degli esperimenti in corso in piu' parti del mondo. Tuttavia i cieli di Modena rimangono inviolati sino alla tarda primavera del 1911, quando due audaci piloti a bordo di un Blèriot X1 con motore Gnome da 50 cv rompono gli indugi. Alle 17.22 di giovedi' 11 maggio 1911 Maffeis sale nella carlinga del Blèriot presso l'ippodromo che sorgeva quasi nel centro della città per apprestarsi al decollo. In appena 25 metri questo piccolo monplano decolla e sale sino 100 mt di quota e dopo circa 6 minuti atterra. E' il trionfo per la folla ed il pilota che ha dato spettacolo. Ed è anche l'inzio della storia aereonautica della provincia di Modena.

Negli anni sucessivi l'aviazione farà enormi passi avanti. Già nel 1914 i famosi Bleiròt montavano motori stellari Gnome da 7 cilindri e 80 Hp che permisero a questi velivoli di conquistare tutti i records di velocità ed altezza. Uno di questi fu pilotato da R. Manissero, pilota bergamasco che piu' di una volta prese parte alle manifestazioni aviatorie sopra i cieli di Modena decollando sempre dall'ippodromo vicino al Foro Boario. Per diversi anni infatti questo rimane il centro dell'aviazione modenese.

L'interesse popolare nell'aviazione tuttavia, dopo i fasti iniziale va lentamente decadendo per essere nuovamente ravvivato nel riconoscere in queste macchine importanti armi da guerra.

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Ed è proprio tra le due guerre, che viene inaugurato il nuovo aeroporto, che sorgeva dove ora c'è l'ex autodromo, lungo la via Emilia nei pressi del centro della città.

Quest'area è rimasta in auge fin dopo la seconda guerra mondiale ed ha accolto i Macchi e gli altri velivoli della Regia Aeronautica affiancando l'aeroporto di Reggio Emilia e le Reggiane che sfornavano i RE 2001 e 2005 poderosi caccia da combattimento entrati in servizio tra il 1940 ed il 1945.

Nel 1971 la città di Modena ha quasi racchiuso tra i suoi edifici il piccolo aeroporto e non potendo piu' operare in sicurezza, il comune concede un'area idonea nel vicino comune di Marzaglia, dove un gruppo di Soci ed appassionati allestiscono l'aeroclub di Modena con il compito primario di promuovere e divulgare la cultura aeronautica in tutta la provincia. Viene istituita la scuola di Volo, che via via si arricchisce di istruttori e ogni anno, la flotta del club viene incrementata con non piccoli sacrifici, sino a portarla ai livelli attuali.

Oggi, dopo anni di attività, l'aeroclub ha una flotta operativa di 10 velivoli a motore tra cui un Bimotore e 7 alianti, a disposizione dei Soci e strutture, tra cui un'officina altamente qualificata in grado di far fronte ad ogni richiesta.
 
 
Organi Direttivi e di Controllo:
Presidenza: Attilio Tarabusi
Consiglio Direttivo: Luca Castagnini
  Hans Dieter Grandi
Valler Fiorini
Iller Chiesi
Marcello Casolari
   
Revisori dei Conti: Gian Franco Gianaroli
  Luciano Setti
Luca de Angelis Evans
Rappresentanti di Specialità:  
Volo a Motore: Vacante
Volo a Vela : Marcello Casolari
Aeromodelli: Umberto Selmi

 

La certificazione Enac rilasciata a Aero Club di Modena attesta che l'organizzazione soddisfa tutti i requisiti JAR FCI riguardanti la costituzione di una ORGANIZZAZIONE DI ADDESTRAMENTO AL VOLO (Flight Training Organisation) ed è autorizzata ad operare sulla base della presente approvazione.
Roma, 27 Gennaio 2003
Da questo link, puoi scaricare il nuovo statuto dell'AeC d'italia.

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