aeroporto

13 novembre 2016

L’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile informa che dal 15 al 24 novembre 2016 l’Aeroporto di Pescara resterà temporaneamente chiuso per consentire l’esecuzione di lavori di riqualifica e di manutenzione della pista di volo.

enav

In particolare, i lavori riguarderanno il rifacimento della pavimentazione bituminosa della pista di volo, della via di rullaggio, dei raccordi e la riqualificazione superficiale di pavimentazione (in calcestruzzo) per circa 11.000 metri quadrati.

 

L’ammontare totale degli interventi è di circa 4,4 milioni di Euro. Tali opere sono ricomprese in una specifica convenzione sottoscritta tra l’ENAC, la Regione Abruzzo e la società di gestione SAGA S.p.A.

Le compagnie aeree operative sullo scalo di Pescara hanno già riprogrammato la propria attività in base al periodo di chiusura.

Per ulteriori informazioni in merito alla programmazione dei voli, l’ENAC invita i passeggeri interessati a contattare preventivamente le compagnie aeree di riferimento e la società di gestione SAGA S.p.A.

(Ufficio Stampa ENAC)

FONTE: www.md80.it/


30 ottobre 2016

Evento speciale ieri in aeroporto a Marzaglia.

20161029_145228-1

La concessionaria Giorgio Ferrari ha presentato la nuova gamma Jaguar.

20161029_160705 20161029_155743

Test drive delle ultime produzioni come la berlina sportiva XE- AWD ed XF-AWD, il suv F-PACE ad alte prestazioni e le potentissime supercar  F-TYPE.

20161029_145021

20161029_145650-1 20161029_160631 20161029_155822-1 20161029_145259-1

Il tutto coadiuvato da piloti dell’Aero Club di Modena che si sono alternati ai comandi dei Piper 28 della flotta portando in volo gli ospiti di Jaguar.

Un’altra bella giornata all’insegna della condivisione e dello stare insieme…

 

 

P.G.


23 ottobre 2016

Il Comune mette all’asta lo scalo del Lido, il terzo più bello al mondo. L’assessore: «Costretti a farlo per legge ma non sarà usato per altro»

VENEZIA:Un aeroporto al prezzo di un garage oppure, siccome la svendita si svolge in Laguna, al costo dell’affitto annuale di una mezza dozzina di posti barca.

aeroporto-venezia

Accade a Venezia dove il sindaco-manager Luigi Brugnaro ha deciso di disfarsi dell’aviosuperficie Giovanni Nicelli che 90 anni fa vide il decollo del primo aereo di linea italiano, una tratta operata dalla Società Anonima Transadriatica, con destinazione Vienna, via Klagenfurt.

 

di Lorenzo Padovan

 

Un pezzo di storia della nazione ceduto per una pipa di tabacco: 26mila euro – la base d’asta – con cui si può entrare in possesso della maggioranza delle azioni in mano a Comune e Camera di Commercio di Venezia, ma per l’all-in basta esercitare il diritto di prelazione e acquisire anche le quote già messe a disposizione dal socio di minoranza, Save, la società aeroportuale che gestisce altri due scali: il Marco Polo e il Canova di Treviso, dove operano soprattutto le compagnie aeree low cost.

Sempre che non sia proprio il più grande player del Nordest a fare l’offerta giusta e a portarsi a casa il 50,77% che gli manca beffando i gruppi stranieri che si dice siano interessati all’affare.

Mito e leggenda
Con poco più di 50mila euro ci si porta a casa l’aerostazione – l’unica in Italia ad essere rimasta indenne dai bombardamenti della Seconda guerra mondiale –, realizzata con il tipico stile architettonico degli Anni Trenta e un affresco raffigurante una mappa delle linee aeree del periodo.

Assieme alla struttura centrale ci sono gli hangar – da rimettere a nuovo – e la pista lunga circa un chilometro. Il tutto nel cuore della città, in quell’isola del Lido culla della Mostra del Cinema, i cui protagonisti, all’epoca della Dolce vita, atterravano direttamente a due passi dal red carpet.

Non solo amarcord: nella graduatoria 2014 della Bbc dei dieci aeroporti più belli del mondo, il Nicelli si era meritato il terzo gradino del podio, vincendo il segmento specifico dell’aviazione generale.

Senza dimenticare che vi fanno base anche gli elicotteri turistici e che l’Enac ha ristrutturato la propria torre di controllo solo otto anni fa.

La difesa dell’assessore
«La cessione è un’operazione imposta dalla legge – ricorda l’assessore alle Partecipate di Venezia Michele Zuin -. Prima di definire il costo, ci siamo affidati ad una primaria società di revisione che ha stabilito una cifra plausibile, anche se sappiamo tutti che le potenzialità sono ben superiori a quei pochi spiccioli che vengono richiesti.

L’acquisizione è solo il primo passo: nel bando abbiamo inserito l’esclusività d’utilizzo futuro nel settore dell’handling operations e dell’aviazione generale e sportiva, di cui i concorrenti all’acquisto devono essere consolidati operatori. Nessuna discoteca o hotel di lusso: il core-business resta quello storico».

Un segmento che potrebbe rappresentare una vena d’oro, anche secondo il presidente leghista del Veneto, Luca Zaia.

 

Il governatore è convinto che per incrementare il turismo vip e sportivo si debba puntare proprio sulle aviosuperfici minori, come quella di Asiago, in piena espansione dopo investimenti milionari, e quella di Cortina d’Ampezzo, che si spera di veder risorgere prima dei Mondiali di sci alpino del 2021.

Il Nicelli rappresenta il fiore all’occhiello di questa triangolazione: uno scalo nel cuore della città lagunare, in un comparto in costante crescita.

La scadenza del bando
Giudizi entusiastici che sembrano cozzare con le cifre da saldi di fine stagione che gli aspiranti dovranno inserire in busta chiusa entro domani alle 12, con una cauzione che fa sorridere, 534 euro.

«Il sindaco Brugnaro sta tessendo relazioni internazionali per il rilancio della città e questa operazione è un passo in questa direzione – commenta l’assessore Zuin -, servirà a richiamare capitali in un settore strategico».

Fonte:www.lastampa.it/


11 ottobre 2016

Le ultime vicende dell’Aeroporto di Bresso approdano in Parlamento.

 

E’ in discussione questa settimana l’interrogazione presentata dall’Onorevole Daniela Gasparini e da diverti altri parlamentari milanesi per conoscere le intenzioni del Governo in merito ai recenti provvedimenti di Enac che aprono l’uso dello scalo a voli commerciali colme aerotaxi.
pippo
Di seguito il testo dell’interrogazione che verrà discussa questa settimana.

“Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro dell’interno. – Per sapere – premesso che: l’Aeroporto Milano-Bresso «Franco Bordoni Bisleri» è collocato in una delle aree più popolose della Città metropolitana di Milano, e all’interno del più grande parco pubblico d’Europa: il Parco Nord; il Parco Nord è una realtà fortemente voluta dai cittadini che si sono impegnati per la sua realizzazione e sono partecipi alla sua gestione. Per anni si sono battuti per la ricollocazione dell’aeroporto in altra sede, considerandolo incompatibile con la presenza del Parco e hanno successivamente accettato la presenza dello stesso con le limitazioni previste dall’accordo siglato nel 2007.

L’aeroporto opera sotto la giurisdizione della direzione aeroportuale Lombardia dell’Ente nazionale per l’aviazione civile.

L’Ente nazionale per l’aviazione civile disciplina l’accesso e la circolazione attraverso proprie ordinanze e, nello specifico con l’ordinanza n. 3 del 2011 del 15 novembre 2015, alla quale si è di recente succeduta l’ordinanza n. 7 del 2016 del 15 giugno 2016, che è in vigore dal 1o luglio 2016; il regolamento di scalo del 2011 costituiva il punto di caduta degli accordi intercorsi con il protocollo d’intesa del 31 luglio 2007, sottoscritto dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, regione Lombardia, provincia di Milano, Consorzio Parco Nord Milano, comuni di Bresso, Cinisello Balsamo e Milano: infatti detto protocollo, ponendo fine ad un lungo conflitto, aveva costituito soluzione di mediazione sul tema dell’incompatibilità dell’aeroporto con il grande polmone verde di Parco Nord.

In particolare l’articolo 2 del più volte citato protocollo in tale ottica escludeva opere o interventi che si potessero configurare come un potenziamento della capacità di traffico.

Il regolamento di scalo n. 1 del 15 dicembre 2011, infatti, individuava quali soggetti operanti all’interno dell’aeroporto: Aero Club Milano, Elite Aviation, a.o.p.a (aircraft oweners and pilots association) Italia e cap (club aviazione popolare).

Tale tipologia di operatori configurava l’aeroporto come scuola per piloti o infrastruttura per piccoli aerei da turismo (traffico consentito vfr – ovvero volo a vista).

Il nuovo regolamento di scalo adottato da Ente nazionale per l’aviazione civile ed in vigore dal 10 luglio del 2016, tradisce, a giudizio degli interroganti, lo spirito ed il dettato del protocollo del 2011: per un verso, ampliando operatività dello scalo al traffico comunitario civile di aviazione generale e di aerotaxi, senza limitazione per il numero di posti.

Per altro, individuando una molteplicità di soggetti concessionari tra i quali la società Sky service che avrà compiti di controllo delle nuove operazioni commerciali (per le quali si procede, di regola, con volo strumentale).

E’ evidente che – alla luce della complessa storia conflittuale su accennata – l’impegno ad evitare interventi che potessero aumentare la capacità di traffico non era (e non può) essere interpretato in modo restrittivo, con riferimento ad interventi infrastrutturali, bensì come un impegno ad astenersi da qualunque iniziativa che produca tale effetto, ivi compresa l’adozione di un nuovo regolamento di scalo che produca tale effetto.

Poco prima dell’adozione del regolamento di scalo n. 7 del 2016 (datato 15 giugno) il prefetto di Milano ha rilevato le inadeguate misure di sicurezza dell’Aeroporto e con decreto prefettizio del 22 marzo 2016 ha regolato le attività di volo in arrivo e in partenza dallo scalo per garantire la tutela della sicurezza pubblica, in costanza di un’utilizzazione della infrastruttura per tipologia di traffico diversa da quella in esercizio dal 1° luglio 2016.

Inoltre, la diversa destinazione di utilizzo – oltre che tradire gli accordi a suo tempo intercorsi – costituisce una modifica che si palesa per gli interroganti tanto più grave ove si consideri che, il comune di Bresso e quelli limitrofi hanno una popolazione tra le più dense d’Italia.

(Bresso 7765 abitanti per chilometro quadrato, Sesto San Giovanni 6975 abitanti per chilometro quadrato, Cinisello Balsamo 5900 abitanti per chilometro quadrato).

La diversa destinazione di traffico, inoltre, non avrebbe dovuto comunque prescindere da una verifica dei livelli di inquinamento acustico ed ambientale e del deterioramento della qualità della vita degli insediamenti urbani limitrofi, che risulta agli interroganti essere stata totalmente omessa dal nuovo regolamento ENAC.

Ed infine, al confine est dell’Aeroporto è presente il sito demaniale che ospita provvisoriamente un centro di accoglienza di migranti gestito dalla Croce rossa italiana.

Il consiglio comunale di Bresso, alla presenza di rappresentanti di Enac il 25 maggio 2016 ha votato all’unanimità il mandato al sindaco per farsi promotore presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, il prefetto di Milano ed Enac affinché l’Aeroporto di Bresso rimanga una scuola per piloti e uno spazio per piccoli aerei da turismo, evidenziando anche la preoccupazione delle popolazioni dei comuni limitrofi all’area dell’aeroporto «per la presenza di una pista di atterraggio di dimensioni ridotte e di un sistema di sicurezza e antincendio non adatto a voli di dimensioni elevate» -: quali iniziative intenda assumere il Governo per quanto di competenza, per garantire il rispetto degli impegni formalizzati nel protocollo di cui in premessa, con particolare riferimento alla recente assunzione di iniziative che avrebbero come effetto il potenziamento delle capacità di traffico.

Tale tipologia di operatori configurava l’Aeroporto come scuola per piloti o infrastruttura per piccoli aerei da turismo (traffico consentito vfr – ovvero volo a vista).

Il nuovo regolamento di scalo adottato da Ente nazionale per l’aviazione civile ed in vigore dal 10 luglio del 2016, tradisce, a giudizio degli interroganti, lo spirito ed il dettato del protocollo del 2011: per un verso, ampliando operatività dello scalo al traffico comunitario civile di aviazione generale e di aerotaxi, senza limitazione per il numero di posti.

Per altro, individuando una molteplicità di soggetti concessionari tra i quali la società Sky Service che avrà compiti di controllo delle nuove operazioni commerciali (per le quali si procede, di regola, con volo strumentale).

E’ evidente che – alla luce della complessa storia conflittuale su accennata – l’impegno ad evitare interventi che potessero aumentare la capacità di traffico non era (e non può) essere interpretato in modo restrittivo, con riferimento ad interventi infrastrutturali, bensì come un impegno ad astenersi da qualunque iniziativa che produca tale effetto, ivi compresa l’adozione di un nuovo regolamento di scalo che produca tale effetto”.

Fonte: www.nordmilano24.it/


9 ottobre 2016

Il velivolo ambulanza proveniente da Cagliari ha inoltre perso il carburante fuoriuscito sulla pista. Sul posto la Polaria e cinque squadre dei vigili del fuoco

Attimi di paura questa mattina all’Aeroporto di Ciampino per l’equipaggio di un aeroplano a cui ha ceduto il carrello in fase di atterraggio. L’incidente, avvenuto alle 7:50, ha coinvolto un Cessna che trasportava organi.
carrello-rotto
Sul velivolo ambulanza proveniente da Cagliari l’equipaggio composto da due piloti e da due medici. Sul posto sono intervenuti subito gli agenti della Polaria ed il personale sanitario, ma a parte la paura, nessuno è rimasto ferito.

PROBLEMI IN FASE DI ATTERRAGGIO – Secondo i primi accertamenti degli agenti della Polaria di Ciampino l’aeroplano ha avuto un problema durante l’atterraggio, nella fase di decelerazione, una volta toccata la pista dell’aeroporto.

Perso il carrello destro il cessna ha piroettato sulla pista per poi fermarsi inclinato sull’ala. L’incidente ha comportato la fuoriuscita di carburante sulla pista richiedendo l’intervento di cinque automezzi dei vigli del fuoco.

MOVIMENTI AEREI INTERROTTI – Come informa Aeroporti di Roma per consentire i sopralluoghi tecnici necessari i movimenti aerei sono stati temporaneamente sospesi con alcuni voli dirottati all’aeroporto di Fiumicino al fine di consentire le operazioni di rimozione del velivolo ambulanza.

Le attività di rimozione del velivolo sono terminate alle ore 11.15 e l’aeroporto di Ciampino è tornato pienamente operativo dalle ore 11.43

Fonte: www.romatoday.it/


16 settembre 2016

A partire dal 12 aprile si potrà volare da Lamezia a Budapest. Il volo diretto sarà effettuato dalla compagnia low cost Wizzair. Fino al 2020 sono previsti due voli a settimana.

LAMEZIA TERME (CZ) – Sarà inaugurato 12 Aprile 2017 il volo Lamezia Terme Budapestoperato dalla compagnia low cost Wizzair che, con due frequenze settimanali, mercoledì e domenica, amplia l’offerta di collegamenti dall’Aeroporto di Lamezia Terme.

wiz

I voli, già prenotatili sul sito della compagnia, saranno operativi fino a marzo 2020. Grande soddisfazione è espressa dal Massimo Colosimo presidente della Sacal, società di gestione dello scalo lametino.

Con un contratto triennale con la Wizzair, compagnia low cost leader nei paesi dell’Europa Centrale e Orientale, Sacal spa, Gestore aeroportuale, si assicura una nuova e strategica tratta che incrementa l’offerta dei voli dall’Aeroporto Internazionale di Lamezia Terme e si apre, di fatto, all’Europa dell’Est.

Budapest, l’Ungheria, l’Europa dell’Est è sempre stato un obiettivo per cui Sacal spa si è fortemente impegnata negli ultimi tempi “Un obiettivo che rientra nei piani di sviluppo di Sacal Gestore per quanto riguarda le rotte – commenta il presidente Sacal, Massimo Colosimo – foriero di una partnership con Wizzair che speriamo di consolidare e rafforzare con ulteriori destinazioni con l’impegno dell’organizzazione a fornire un servizio soddisfacente e adeguato alle aspettative.”

Due voli a settimana effettuati con un Airbus a 320 da 180 posti
I voli per Budapest, una delle capitali più belle dell’Europa con i suoi ponti sul Danubio e le sue bellezze architettoniche, saranno operati da Airbus 320 da 180 postie avrà una frequenza bisettimanale, mercoledì e domenica, con partenza alle 19.15 da Budapest e alle 21.35 da Lamezia.

wiz2

I voli sono già prenotabili sul sito della Wizzair. Con sede a Budapest, Wizz Air, compagnia low-cost leader nei paesi dell’Europa Centrale e Orientale, nasce nel giugno 2003 a Katowice da cui un anno dopo decolla il primo volo.

Presente in 25 aeroporti dell’Europa dell’Est, offre oltre 420 destinazioni tra Polonia, Ungheria, Bulgaria e Romania, Ucraina, Repubblica Ceca, Serbia, Macedonia, Lituania, Lettonia, Bosnia ed Erzegovina, Slovacchia. Dotata di una flotta di Airbus 320 e 321, rispettivamente da 180 e 230 posti, offre innumerevoli servizi con un’unica classe di viaggio con sedili in pelle.

Fonte:www.quicosenza.it/


SOCIAL NETWORKS

Seguici sui Social

Aeroclub Modena è presente sui maggiori canali Social. Per qualsiasi informazione non esitate a contattarci. Sapremo rispondere puntualmente ad ogni vostra necessità.