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17 agosto 2016

I dati dell’«anagrafe» ufficiale della società Flightglobal. Sopra le nostre teste passano soprattutto gli Airbus A320 e i Boeing 737. Nel 2035 saranno il doppio.

di Leonard Berberi – lberberi@corriere.it
Oltre 23 mila velivoli che solcano i cieli, tutti i giorni, in ogni angolo del pianeta. Aeromobili vecchi (alcuni vecchissimi) e nuovi di zecca. Registrati soprattutto in Nord America, Asia-Pacifico ed Europa.
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In particolare a corridoio singolo. Con la livrea di compagnie storiche e low cost, charter o cargo. A disposizione dei 3,8 miliardi di passeggeri previsti per quest’anno — secondo la Iata — e delle migliaia di tonnellate di materiale da spedire. Ecco cosa si muove sopra le nostre teste nel 2016 secondo il «World Airliner Census», il dossier realizzato da Flightglobal (una delle più importanti società d’analisi nel campo dell’aviazione) che conferma anche la forza del duopolio dell’europea Airbus e dell’americana Boeing, ancora saldo nonostante il tentativo di altre rivali di erodere fette di mercato e clienti.

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Un quarto dei velivoli batte bandiera europea
L’«anagrafe» contava alla fine di luglio scorso 23.154 aerei in servizio nel mondo. Per rendere il database attendibile Flightglobal ha escluso dal calcolo i jet militari e quelli civili con meno di quattordici posti a sedere. Ma anche quelli — a disposizione delle compagnie o delle società di noleggio — che non hanno accumulato ore di volo per almeno tre mesi di seguito e quelli in manutenzione. Considerati questi ultimi, infatti, il numero sale a 27.186. Il 30% risulta registrato in America del Nord, il 28% in Asia e Oceania, il 25% in Europa. Il restante 17% si divide tra America Latina, Africa e Medio Oriente.
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Il dominio del corridoio singolo
Anche in questo 2016 dominano i velivoli a breve-medio raggio. Con in testa la «famiglia» degli Airbus A320, quelli — per intenderci — usati da low cost come easyJet (che ne ha 111) e Vueling (94): in attività di A320 ce ne sono 6.510, in aumento del 7,8% rispetto a un anno fa. Seguono i Boeing 737 (serie -600, -700, -800, -900) con 5.567 aeromobili in servizio, compresi i 353 di Ryanair che, nel mondo, risulta essere il principale utilizzatore. Al terzo gradino ci sono i Boeing 777 — 1.324 «pezzi» —, jet a doppio corridoio utilizzati per i voli a lungo raggio che precedono gli Airbus A330 (1.154), anche loro per rotte lunghe. I brasiliani Embraer (modelli 170-175-190-195) con 1.146 aerei si classificano quinti in generale, ma primi nella categoria degli aeromobili definiti «regionali» (Alitalia Cityliner ne ha 20 in tutto) e utilizzati per tratte brevi.
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La sfida tra i colossi
Nel campo dei «bolidi» dei cieli ci sono più Boeing 747, lo stesso modello usato dall’Air Force One dei presidenti Usa, dove si contano 515 velivoli in servizio (e 16 ordinati). Arrancano gli Airbus A380, a doppio ponte, che piacciono molto ai passeggeri ma che non hanno fatto molta breccia nel cuore di chi gestisce le compagnie aeree se non in Emirates che ne sta facendo volare 81: in tutto si contano 193 A380 in attività a cui bisogna aggiungere le 93 ordinazioni. Gli A380, però, hanno debuttato diversi anni dopo i B747 e — proprio come questi ultimi — sono in una fase calante. Altra sfida, stavolta tutta aperta, tra i Boeing 787 e la rivale diretta Airbus A350 (di cui abbiamo scritto pochi mesi fa): attualmente i primi sono 423 (+46,9% rispetto a un anno fa), i secondi 29, ma in piena fase di consegna. Il tutto in attesa dei Boeing 777-8X e 777-9X e del decollo dei Bombardier CSeries

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Altri 42.800 jet fino al 2035
Da qui al 2035 saranno consegnati altri 42.800 velivoli, secondo un altro documento di Flightglobal, per un valore complessivo di 2.970 miliardi di dollari (più del Prodotto interno lordo, in un anno, del Regno Unito). «Tra diciannove anni gli aerei in servizio — al netto dei ritiri e delle demolizioni — saranno a quel punto 49.940 di cui 46.180 per il trasporto dei passeggeri», spiegano gli esperti della società di consulenza. Anche nel 2035 Airbus e Boeing domineranno (sarà loro l’86% dei jet) e proprio per questo già nei prossimi mesi realizzeranno ciascuno da 57 a 60 nuovi velivoli al mese. Quattro al giorno.

@leonard_berberi

Fonte www.corriere.it/


30 luglio 2016

Il Global Market Forecast di Airbus offre un’analisi dettagliata degli sviluppi del trasporto aereo mondiale.

 

Il Global Market Forecast di Airbus offre un’analisi dettagliata degli sviluppi del trasporto aereo mondiale, includendo oltre 200 diversi flussi di traffico passeggeri e cargo oltre all’evoluzione, anno per anno, della flotta degli operatori di aeromobili del mondo, attraverso l’analisi della flotta di quasi 800 compagnie aeree e 200 operatori cargo per i prossimi 20 anni.

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La previsione spazia dalla domanda di aeromobili da parte del mercato regionale oltre i 100 posti fino alla richiesta per l’aeromobile di più grandi dimensioni a oggi disponibile, l’A380.
Secondo il Global Market Forecast di Airbus, nei prossimi 20 anni (2016-2035) il traffico passeggeri crescerà a un ritmo medio del 4,5% l’anno trainando una domanda di oltre 33.000 nuovi aeromobili da oltre 100 posti (32.425 passeggeri e 645 cargo oltre le 10 tonnellate) del valore di USD 5,2 trilioni.
Entro il 2035 la flotta di aeromobili a livello mondiale raddoppierà rispetto agli attuali 19.500 per raggiungere quasi 40.000 unità. All’incirca 13.000 aeromobili passeggeri e cargo saranno sostituiti da tipologie più efficienti in termini di consumi di carburante.
L’urbanizzazione e la maggiore ricchezza nelle economie emergenti, in particolare in Asia, stanno alimentando la crescita del traffico aereo.

 

Con una popolazione totale di oltre 6 miliardi di persone, queste economie cresceranno a un tasso del 5,6% annuo, e la propensione a viaggiare triplicherà raggiungendo il 75% di questa popolazione.

 

Entro 10 anni il traffico domestico della Cina diventerà il più grande del mondo. Nelle economie come quelle dell’Europa Occidentale o del Nord America, la crescita del traffico aereo sarà del 3,7%.
Il PIL resta un fattore chiave nella crescita del traffico, tuttavia i consumi privati (che sono una componente del PIL) stanno diventando una variabile economica sempre più significativa all’interno di alcuni flussi importanti, fra i quali quelli interni di Cina e India.
Le classi medie dei mercati emergenti raddoppieranno e si attesteranno a 3,5 miliardi di persone entro il 2035.
A livello globale, entro il 2035 il 62% della popolazione mondiale sarà costituita da abitanti urbani e il numero delle mega-città (città con oltre 10.000 passeggeri internazionali giornalieri sul lungo raggio) dell’aviazione passerà da 55 a 93 entro il 2035. 47 di questi centri di ricchezza, che hanno già aeroporti vincolati da un’operatività molto sostenuta, costituiranno il 35% del PIL mondiale. In 20 anni il numero di passeggeri giornalieri di voli a lungo raggio che viaggerà da, per, o via mega città dell’aviazione, come minimo raddoppierà e si attesterà a 2,5 milioni.
Nei prossimi 20 anni si manifesterà la necessità di avere circa 1 milione di piloti e tecnici(560.000 nuovi piloti e 540.000 nuovi tecnici) che faranno volare e si occuperanno della manutenzione dei nuovi aeromobili.
Per quanto riguarda il mercato widebody, Airbus prevede un trend verso gli aeromobili di maggiore capacità e una richiesta di oltre 9.500 aerei passeggeri e cargo nell’arco dei prossimi 20 anni, per un valore di circa USD 2,8 trilioni. Questo costituisce il 29% delle nuove consegne di aeromobili e il 54% in termini di valore.

 

La maggior parte delle consegne di aeromobili widebody (il 46%) avrà luogo nella regione Asia-Pacifico. In questo segmento, gli Airbus A330, A330neo, A350 XWB e A380 offrono la gamma di prodotti widebody più completa fra i 200 e gli oltre 600 posti.

 
Se consideriamo il mercato degli aeromobili a corridoio singolo, nel quale la Famiglia A320 e la Famiglia A320neo di ultima generazione sono saldamente attestate quali leader di mercato a livello globale, Airbus prevede che saranno necessari oltre 23.500 nuovi aeromobili per un valore di USD 2,4 trilioni.
Questi costituiscono il 71% delle nuove unità.

La regione Asia-Pacifico assorbirà il 39% di queste consegne.

Fonte: Airbus Industries

Fonte:www.aviation-report.com/


30 luglio 2016

La compagnia aerea statunitense amplia la propria flotta costituita unicamente da aeromobili Airbus con il modello più grande della Famiglia A320.

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Frontier Airlines, compagnia aerea statunitense con sede a Denver in Colorado, ha ricevuto il suo primo aeromobile Airbus A321.

Nell’ultimo anno il vettore ha siglato ordini fermi per 19 aeromobili A321, a conferma della sua forte presenza sul mercato e della necessità di integrare nella flotta il modello più grande della Famiglia A320. I 19 A321 ordinati sono tutti ceo (current engine option) e saranno dotati di Sharklets.

Ogni aeromobile, configurato in un’unica classe, sarà in grado di ospitare 230 passeggeri e sarà dotato di motori CFM International CFM56-5B.
La flotta di Frontier attualmente in servizio è di 57 aeromobili della Famiglia A320 (35 A319 e 22 A320).

Oltre ai restanti 18 aeromobili A321 ordinati, la compagnia aerea ha in essere un ordine per 18 A319neo (new engine option), 62 A320neo e due A320ceo, per un totale di 100 aeromobili Airbus a corridoio singolo.
Fonte:www.aviation-report.com/


21 giugno 2016

La riparazione delle unità di memoria delle scatole nere del velivolo EgyptAir precipitato il 19 maggio scorso nel mar Mediterraneo con 66 persone a bordo «sarà completata nelle prossime ore».

Ad annunciarlo sono state alcune fonti ben informate della Commissione d’inchiesta egiziana sullo schianto del volo.

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A quel punto – hanno aggiunto le stesse fonti – sarà possibile determinare come e se verranno utilizzati i dati estratti. Tali operazioni vengono effettuate in completa sinergia tra esperti egiziani, francesi e americani. Le prossime ore sono estremamente importanti per chiarire lo stato delle due unità e comprendere fino a che punto sono danneggiate.

Intanto il presidente di Egyptair ha annunciato che le compagnie di assicurazione verseranno come primo indennizzo provvisorio una somma pari a 25 mila dollari (poco più di 22 mila euro) ad ogni famiglia delle vittime del disastro aereo, in attesa di fissare il valore totale e complessivo degli indennizzi una volta completate tutte le procedure necessarie.

Fonte:www.ilmessaggero.it/


18 giugno 2016

Il governo egiziano ha appena confermato che una nave francese ha identificato i resti dell’aereo della EgyptAir scomparso in volo da Parigi al Cairo il mese scorso.

L’Airbus A320 della EgyptAir che si è inabissato nel Mediterraneo nella notte tra il 18 e il 19 maggio fu costretto ad «almeno tre» atterraggi d’emergenza nelle 24 ore che precedettero la tragedia per delle anomalie segnalate poco dopo i rispettivi decolli.

In tutti e tre i casi, dopo essere tornato in aeroporto, sono scattate delle procedure di allerta che hanno imposto ogni volta una verifica tecnica a terra rivelatasi negativa, visto che l’apparecchio è stato poi lasciato ridecollare tranquillamente.

È quanto aveva riferito la tv France 3 nel giorno in cui una nave francese aveva intercettato un segnale che dovrebbe provenire dalle scatole nere dell’aereo EgyptAir precipitato mentre era in volo da Parigi al Cairo.


La scoperta del relitto è arrivata a ridosso del termine di circa 30 giorni durante i quali le due scatole nere continuano a inviare segnali per facilitarne l’individuazione. Senza il loro contributo sarà molto difficile dare risposte alle mille domande innescate dalla tragedia.

Fra i principali misteri c’è il fatto che comandante e vice non abbiamo lanciato alcun allarme e questo nonostante i sistemi di rilevazione a distanza degli apparati del velivolo abbiamo segnato sette malfuzionamenti, compresa la presenza di fumo in cabina.

All’attenzione degli investigatori anche i tre scali ad Asmara, Tunisi e al Cairo che l’Airbus ha effettuato prima dell’atterraggio al CDG di Parigi dove ha sostato poco più di un’ora prima di ripartire per la capitale egiziana che non ha mai raggiunto.

Finora non è arrivata, inoltre, alcuna rivendicazione.
Due settimane fa la mave francese La Place aveva rilevato il segnale di una delle due scatole, poi un’altra lunga fase di silenzio. Il governo egiziano ha ingaggiato la società Deep Ocean Search per poter contare sull’impiego della nave specializzata John Lethbridge in grado di schierare il minisottomarino Comanche 6000 capace di scandagliare il fondo del mare fino a 3mila di profondità.

Fonte:www.ilmessaggero.it/


15 aprile 2016

Dubai, Eau – Saranno consegnati nel quarto trimestre del 2017

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Emirates ha annunciato di aver effettuato un ordine con Airbus per ulteriori due nuovi aerei A-380, che saranno consegnati nel quarto trimestre del 2017. 

Il vettore aereo opera già la più grande flotta al mondo di A-380, con 75 velivoli in servizio ed ulteriori 65 in ordinativo.

Gli ulteriori due aeromobili, che saranno equipaggiati con motori Rolls Royce Trent 900, porteranno la flotta a 142.

I due nuovi esemplari saranno in configurazione a due classi.
Praga, Taipei e Vienna diventeranno presto destinazioni servite dall’A-380, dopo di che saranno 42 le destinazioni in tutto il mondo serviti dal velivolo di punta della compagnia di Dubai.

Fonte: www.avionews.it/


4 marzo 2016

 Sfiorata la collisione in volo tra un Airbus e un drone.

E’ successo a Parigi lo scorso 19 febbraio quando un Airbus A320 della Air France, partito da Barcellona,aveva iniziato la sua discesa sull’aeroporto Charles-de-Gaulle. A riportare la notizia e’ stato oggi l’ Ufficio d’inchiesta e analisi francese (BEA) che ha definito l’incidente ‘grave’.

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L’aereo si trovava a 1.600 metri d’altezza quando ‘il copilota si e’ accorto della presenza di un drone a ore 11′, cioe’ sulla sua sinistra, ha dichiarato il portavoce della BEA che ha aperto un’ inchiesta sull’incidente ancora in corso.

 

Il copilota ha immediatamente ‘disconnesso il pilota automatico e effettuato una manovra per schivarlo, mentre informava il comandante di bordo della presenza di un drone’ hanno precisato dall’Ufficio d’inchiesta. Il comandante di bordo, ha aggiunto la BEA, che nel frattempo poteva osservare il drone, ha stimato una distanza di soli 5 metri tra l’oggetto e l’ala sinistra del velivolo.

 

Ancora nessuna informazione riguardo i passeggeri presenti a bordo (un A-320 puo’ trasportare massimo 160 passeggeri), ne’ sulla grandezza del drone.

 

Fonte:www.repubblica.it/


1 gennaio 2016

esen1ZURIGO – Svelato il mistero nei cieli di Zurigo: i nove aerei atterrati nelle scorse notti all’Aeroporto Internazionale di Kloten sono arrivati dal Qatar per portare medici e apparecchiature medicali all‘ex Emiro Hamad ben Khalifa Al-Thani, ricoverato da alcuni giorni nella città svizzera dopo essersi rotto una gamba mentre era in vacanza nella Federazione elvetica.
L’Ufficio Svizzero dell’Aviazione Civile ha confermato l’autorizzazione ad effettuare atterraggi d’emergenza concessa alla flotta reale del Qatar, in deroga al divieto generale di volo notturno tra le 23:00 e le 6:00 in vigore dal 2010 all’Aeroporto Internazionale di Zurigo per non disturbare i residenti nella zona.

Il primo jet di Doha, un Airbus proveniente da Marrakech ( Marocco), è atterrato il 26 dicembre poco prima di mezzanotte, seguito da un apparecchio medicalizzato e quindi da altri sei aerei. L’intervento cui è stato sottoposto l’ex emiro, 64 anni, si è svolto senza complicazioni e l’emiro si sta riprendendo.
E’ ricoverato a Zurigo dove si sta sottoponendo alla riabilitazione. Hamad ben Khalifa Al-Thani, che compirà 64 anni il prossimo 8 gennaio, ha governato il Qatar dal 1995 al 2013, quando ha lasciato il posto al figlio Tamim Ben Hamad Al-Thani. Come ricorda il quotidiano svizzero La Regione, “l’Aeroporto Internazionale di Zurigo applica dal 2010 un divieto generale di volo notturno tra le 23.00 e le 06.00.

Le eccezioni a questa regola in caso di urgenze mediche non sono tuttavia rare: l’anno scorso sono stati registrati 65 voli sanitari o di soccorso”.

Fonte:http://www.blitzquotidiano.it/


29 novembre 2015

In un brevetto Airbus trapela una soluzione originale: aerei con cabina rimovibile in grado di ridurre a zero i tempi di imbarco e sbarco dei passeggeri

DI | 27/11/2015

Nelle scorse ore è apparso online un brevetto Airbus per un nuovo tipo di aereo con cabina rimovibile. Si tratta di una soluzione originale per velocizzare le procedure di imbarco e sbarco dei passeggeri con una soluzione che sembra ispirata al mondo dei camion e del trasporto su gomma.

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Grazie alla cabina rimovibile quando l’aereo atterra l’intera sezione che ospita i passeggeri viene staccata dall’aereo e trasportata direttamente al terminal.

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Allo stesso modo le persone che devono imbarcarsi non saranno più costrette ad aspettare l’atterraggio del volo, lo sbarco dei passeggeri e la consueta fila per prendere posto e sistemare la valigia nella cappelliera: tutti possono essere accomodati nella cabina rimovibile che poi viene prelevata e inserita nell’aereo.

Una soluzione originale che, come dicevamo, sembra ispirata ai camion e alla gestione dei container. Impossibile prevedere se e quando una soluzione di questo tipo sarà messa in pratica, se lo fosse rivoluzionerebbe tempi e modalità dell’aviazione civile.

Fonte:www.macitynet.it/


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