atterraggio

9 ottobre 2016

Il velivolo ambulanza proveniente da Cagliari ha inoltre perso il carburante fuoriuscito sulla pista. Sul posto la Polaria e cinque squadre dei vigili del fuoco

Attimi di paura questa mattina all’Aeroporto di Ciampino per l’equipaggio di un aeroplano a cui ha ceduto il carrello in fase di atterraggio. L’incidente, avvenuto alle 7:50, ha coinvolto un Cessna che trasportava organi.
carrello-rotto
Sul velivolo ambulanza proveniente da Cagliari l’equipaggio composto da due piloti e da due medici. Sul posto sono intervenuti subito gli agenti della Polaria ed il personale sanitario, ma a parte la paura, nessuno è rimasto ferito.

PROBLEMI IN FASE DI ATTERRAGGIO – Secondo i primi accertamenti degli agenti della Polaria di Ciampino l’aeroplano ha avuto un problema durante l’atterraggio, nella fase di decelerazione, una volta toccata la pista dell’aeroporto.

Perso il carrello destro il cessna ha piroettato sulla pista per poi fermarsi inclinato sull’ala. L’incidente ha comportato la fuoriuscita di carburante sulla pista richiedendo l’intervento di cinque automezzi dei vigli del fuoco.

MOVIMENTI AEREI INTERROTTI – Come informa Aeroporti di Roma per consentire i sopralluoghi tecnici necessari i movimenti aerei sono stati temporaneamente sospesi con alcuni voli dirottati all’aeroporto di Fiumicino al fine di consentire le operazioni di rimozione del velivolo ambulanza.

Le attività di rimozione del velivolo sono terminate alle ore 11.15 e l’aeroporto di Ciampino è tornato pienamente operativo dalle ore 11.43

Fonte: www.romatoday.it/


3 marzo 2016

Inutile l’atterraggio d’emergenza

Si è sentita male mentre il velivolo sorvolava la Russia. A nulla sono serviti i tentativi dei medici a terra

bimbamortaereoUna bimba di nove anni, cittadina italiana, ma di famiglia di origini cinesi, è morta in volo sull’aereo Lufthansa che da Shangai porta a Monaco.
La piccola si è sentita male mentre si trovava a bordo dell’Airbus A340-600 della linea aerea tedesca.
Il malore si è verificato mentre il velivolo sorvolava i cieli russi, costringendolo a un atterraggio d’emergenza al Yemelyanovo, l’aeroporto internazionale di Krasnoyark, nella Russia meridionale. Intorno alle cinque, ora locale, l’Airbus ha toccato terra per rispondere all’emergenza.

Non c’è stato nulla da fare per la bambina, che “non aveva più battito cardiaco e non respirava”, secondo un portavoce della Lufthansa. Inutile il tentativo di un medico di riportarla in vita.

Fonte:www.ilgiornale.it/


4 febbraio 2016

Poteva andare decisamente peggio ai due membri d’equipaggio di un aereo da turismo protagonisti di un rocambolesco atterraggio. Causa: il mancato funzionamento del carrello.

L’aeroplano è sceso a forte velocità sulla pista dell’aeroporto poi, al momento di toccare il suolo, ha “spanciato” piegandosi su un lato. Le immagini, riprese sia da bordo che dall’esterno del velivolo, sono di alto impatto.

Per i piloti solo un grosso spavento e nessun danno. Insomma: è andata bene.

“Ohhh sono sopravvissuto a un incidente aereo per un atterraggio senza carrello” ha postato uno dei due su Youtube.

Fonte:www.cronacaqui.it/


18 dicembre 2015

Un aereo della compagnia Meridiana decollato da Fontanarossa e diretto a Milano Linate è stato costretto ad un atterraggio di emergenza dopo avere perso una delle ruote dei carrelli. La ruota è precipitata su una spiaggia.

senza ruota
Non si sono registrati danni a cose o a persone.

L’aereo, un Boeing 737 della Compagnia Aerea Meridiana Fly era decollato alle 9.28 ed è atterrato alle 9.53. Meridiana riferisce in una nota che sul volo IG220, in partenza da Catania per Milano Linate, «dopo il decollo – avvenuto questa mattina alle 09.30 – è stato riscontrato un problema tecnico. Il comandante ha quindi attivato le necessarie procedure e riportando l’aeromobile a terra. I 90 passeggeri a bordo -prosegue il comuinicato- sono stati avvisati che sarebbero atterrati a Catania a causa di un problema tecnico e, all’arrivo sono sbarcati regolarmente.

Sono state predisposte le riprenotazioni su altri voli: 78 passeggeri sono partiti per Milano Linate con il primo volo disponibile di un altro vettore, alle 12.15 e gli altri alle 15.00.

A tutti i passeggeri è stata offerta l’assistenza prevista in questi casi, incluso il pranzo. Hanno quindi raggiunto Milano nel più breve tempo possibile sempre assistiti dalla compagnia.

La Compagnia – conclude la nota di Meridiana – si è messa a disposizione dell’Ente Nazionale Aviazione Civile, per facilitare l’ispezione disposta per analizzare l’accaduto.

Fonte: www.ilsole24ore.com/


7 agosto 2015

Il 10 luglio scorso un piccolo Cessna 172 marche D-EGTB era partito da Marina di Campo (Isola d’Elba) e diretto a Salerno. Ad un certo punto a causa di un guasto ha deciso di atterrare nell’aeroporto romano. Nessuna segnalazione dai radar o dai controllori di volo. L’Agenzia per la Sicurezza del Volo ha aperto un’inchiesta.

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Un aereo “fantasma” ha abbandonato la sua rotta, ha puntato sulle piste di Fiumicino ed è atterrato senza che nessuno lo avesse visto. Oltretutto su una pista sbagliata, la 25 chiusa al traffico.

E’ accaduto nel pomeriggio del 10 luglio, ma su tutta la faccenda è stata messa la sordina. Perché si tratta di un episodio estremamente imbarazzante per tutti. Se ci fosse stato un terrorista al posto del pilota dell’aereo in questione, un sessantenne terrorizzato perché il suo aereo, un Cessna, era finito in guai seri, quel terrorista avrebbe potuto con la stessa facilità arrivare indisturbato sullo scalo romano e forse anche più in là dove voleva: il Vaticano? Palazzo Chigi? Il Quirinale?

L’aereo in questione era un piccolo Cessna 172 marche D-EGTB partito da Marina di Campo (Isola d’Elba) e diretto a Salerno con un piano di volo che per i piccoli aerei di quel tipo prevede una rotta che passa a circa 12 miglia dalla costa.

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Cessna 172 Skyhawk D-EGTB (C\ N172S-9149) Basato a Arnsberg Nordrhein Westfalen Germania

A un certo punto su quell’aereo è cominciato a saltare di tutto: prima l’impianto elettrico, poi i sistemi radio. Il pilota aveva con sé il cellulare, ma probabilmente preso dal panico per quel che gli stava capitando, non l’ha usato, quasi sicuramente non ci ha pensato e sentendosi perso ha fatto quello che al suo posto avrebbero fatto tutti: ha provveduto a mettersi in salvo. Ha visto che era vicino a Roma e non ha esitato a puntare sulle piste di Fiumicino.

La cosa stupefacente è che mentre stava eseguendo queste manovre al di fuori di qualsiasi regola ed estremamente pericolose, per minuti e minuti nessuno l’abbia visto. Non l’ha visto il radar dell’area terminale di Fiumicino, non l’ha seguito il centro che di solito segue gli aerei di quel tipo e anche quelli speciali della polizia o dei carabinieri oppure i Canadair antincendio. E non l’hanno visto neppure i controllori di volo che in quel momento stavano regolando il traffico dalla torre di Fiumicino. A un certo punto hanno intravisto il Cessna sbucare tra i teloni e le impalcature della torre (ci sono i lavori in corso) e sono restati di sale pregando non succedesse la catastrofe. Neanche la difesa aerea si è accorta di nulla. Confermano a ilfattoquotidiano.it i responsabili dell’Aeronautica: «Non siamo stati attivati da nessuno».

Una volta atterrato l’aereo è stato circondato da uno spiegamento di forze eccezionale, come se su quel piccolo velivolo ci fosse davvero un terrorista: macchine della polizia e agenti con i mitra spianati e auto di servizio dell’Aeroporto di Fiumicino piene di addetti alla sicurezza. Spaventatissimo per il pericolo corso e terrorizzato pure da tutta quella gente e quelle armi puntate, il pilota è sceso e dopo interrogatori serrati e tre giorni di attesa per effettuare tutti i controlli lo hanno fatto ripartire.

All’Enav (l’Ente Nazionale per l’Assistenza al Volo) confermano l’episodio mentre all’Ansv (l’Agenzia per la sicurezza dei voli guidata da Bruno Franchi) dopo aver qualificato la faccenda come «inconveniente grave», hanno aperto un’inchiesta per capire come sia potuto succedere.

A memoria di chi lavora da decenni a Fiumicino un caso simile si è verificato una volta sola nell’oltre mezzo secolo di attività dello scalo. E quella volta, comunque, la faccenda andò in maniera assai diversa, senza che il velivolo procedesse per minuti e minuti e per svariate miglia come un aereo fantasma e potesse atterrare senza che nessuno se ne accorgesse. In quel caso successe che durante una tempesta un aereo non appartenente a nessuna compagnia e quindi non autorizzato di regola ad atterrare a Fiumicino, fu fatto scendere per emergenza dopo che le piste erano state opportunamente sgomberate e dopo che tutto l’aeroporto era stato messo in allarme.

 

Fonte: www.ilfattoquotidiano.it/


17 agosto 2014

Il velivolo presenta una rottura nella parte anteriore

di Pierluigi Palladini

AVEZZANO  Un guasto improvviso in fase di atterraggio, e l’aereo ultraleggero è precipitato a terra.

Il pilota, un uomo di 57 anni della provincia di Roma, è rimasto gravemente ferito. L’incidente è avvenuto ieri mattina, poco dopo le 11, nella zona boschiva fra Carsoli e Poggio Cinolfo. Il pilota era giunto nel campo di volo dove aveva affittato un velivolo per un’uscita sugli incantevoli boschi della Piana del Cavaliere, a cavallo fra le province di L’Aquila, Rieti, Roma e Frosinone. Improvvisamente, durante la fase di rientro e atterraggio, l’imprevisto.

Forse un guasto, forse una manovra brusca dovuta alle turbolenze causate dal forte vento che per tutta la giornata ha agitato i cieli della Marsica, sta di fatto che il velivolo ha impennato verso il basso e, muso all’ingiù, ha impattato violentemente contro il terreno sottostante.

Fortunatamente l’altezza non era eccessiva e questo ha aiutato il pilota a controllare l’urto.

Sul posto si sono subito portati altri appassionati e il personale del centro volo che hanno fatto intervenire i Vigili del fuoco di Avezzano, i Carabinieri di Tagliacozzo e l’eliambulanza del 118 di Roma. Il pilota del velivolo è stato quindi estratto dall’aereo e caricato sull’elicottero che l’ha poi trasportato fino all’Ospedale «Gemelli» della Capitale.

Le condizioni sono state definite gravi, ma comunque tali da non far temere per la vita dell’uomo. Il velivolo, quindi, è stato rimosso dai Vigili del fuoco di Avezzano che, a un primo esame, hanno potuto constatare una rottura nella parte anteriore del mezzo.

I militari guidati dal Capitano Lorenzo Pecorella, conclusa l’emergenza, hanno condotto i rilievi nella zona dell’incidente e ascoltato le testimonianze delle persone che si trovavano nelle vicinanze per tentare una prima ricostruzione dell’incidente e avviare le indagini preliminari. Le risultanze saranno poi riferite alla Procura della Repubblica di Avezzano per le eventuali valutazioni del caso. Una vicenda che, comuqnue, riporta a galla il problema della sicurezza, in quel fazzoletto di terra, per quanto riguarda gli appassionati del volo a tutti i livelli.

Dalla zona di Carsoli fino a Tagliacozzo, Magliano e Scurcola, in passato sono stati molti gli incidenti, purtroppo anche molto gravi, che si sono verificati ed hanno visto protagonisti parapendisti, paracadutisti, piloti di alianti ed ultraleggeri e quant’altro.

Molti anche i campi volo tutto intorno, anche nelle vicine province di Rieti e Roma. Un’area incantevole e naturalmente favorevole per questo tipo di attività, ma anche soggetta a cambi di correnti e di condizioni meteorologiche repentine che si trasformano in un vero pericolo per chi viene sorpeso in volo.

Fontehttp://www.iltempo.it/


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