incidente

9 ottobre 2016

Il velivolo ambulanza proveniente da Cagliari ha inoltre perso il carburante fuoriuscito sulla pista. Sul posto la Polaria e cinque squadre dei vigili del fuoco

Attimi di paura questa mattina all’Aeroporto di Ciampino per l’equipaggio di un aeroplano a cui ha ceduto il carrello in fase di atterraggio. L’incidente, avvenuto alle 7:50, ha coinvolto un Cessna che trasportava organi.
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Sul velivolo ambulanza proveniente da Cagliari l’equipaggio composto da due piloti e da due medici. Sul posto sono intervenuti subito gli agenti della Polaria ed il personale sanitario, ma a parte la paura, nessuno è rimasto ferito.

PROBLEMI IN FASE DI ATTERRAGGIO – Secondo i primi accertamenti degli agenti della Polaria di Ciampino l’aeroplano ha avuto un problema durante l’atterraggio, nella fase di decelerazione, una volta toccata la pista dell’aeroporto.

Perso il carrello destro il cessna ha piroettato sulla pista per poi fermarsi inclinato sull’ala. L’incidente ha comportato la fuoriuscita di carburante sulla pista richiedendo l’intervento di cinque automezzi dei vigli del fuoco.

MOVIMENTI AEREI INTERROTTI – Come informa Aeroporti di Roma per consentire i sopralluoghi tecnici necessari i movimenti aerei sono stati temporaneamente sospesi con alcuni voli dirottati all’aeroporto di Fiumicino al fine di consentire le operazioni di rimozione del velivolo ambulanza.

Le attività di rimozione del velivolo sono terminate alle ore 11.15 e l’aeroporto di Ciampino è tornato pienamente operativo dalle ore 11.43

Fonte: www.romatoday.it/


6 agosto 2016

L’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (ANSV), in relazione all’incidente occorso oggi 5 agosto all’aeromobile cargo B737-400 marche HA-FAX presso l’aeroporto di Bergamo, informa che, in coordinamento con l’autorità giudiziaria, sta curando la corretta preservazione delle evidenze utili all’attività investigativa, tra le quali i registratori di volo FDR (flight data recorder) e CVR (cockpit voice recorder).

Il team investigativo ha già richiesto tutta la documentazione relativa al velivolo e all’equipaggio, nonché i bollettini relativi alla situazione meteorologica in atto al momento dell’incidente.

L’ANSV informa altresì che sono stati ammessi a partecipare all’indagine, in base alle previsioni della normativa internazionale e comunitaria in materia di inchieste aeronautiche, rappresentanti dell’omologa autorità investigativa dello Stato di immatricolazione dell’aeromobile (Ungheria).

 

Fonte:www.ansv.it/


8 dicembre 2015

PORDENONE. Uno stallo in virata o “a comandi incrociati”, con il sole basso all’orizzonte che potrebbe aver compromesso la visuale di chi stava pilotando il piccolo aereo a elica.

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Ecco la possibile spiegazione dell’incidente costato la vita a due soci dell’Aeroclub La Comina di Pordenone: il 68enne Roberto Giacon, nativo di Resana (Treviso) ma pordenonese d’adozione, ex Colonnello dell’Aviazione dell’Esercito, e Mauro Armani, 65enne maniaghese nato a Montereale, assicuratore.

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l biposto Alpi Aviation”Pioneer 200″  a elica, dell’Aeroclub Comina, è precipitato per cause tecniche verso le 15 poco prima dell’atterraggio, in un campo agricolo che si affaccia su Via dei Templari (SP65), nel territorio comunale di San Quirino, a meno di tre chilometri dal campo di volo, e a circa 200 metri dalla rotonda di villa d’Arco. A causa dell’impatto con il suolo si è immediatamente incendiato. I due occupanti sono morti sul colpo, nell’impatto.

Terribile la scena che si è presentata ai primi soccorritori. Il Pioneer, completamente distrutto, era ancora avvolto dalle fiamme: all’interno, i corpi carbonizzati dei due occupanti.
Il velivolo a elica, con apertura alare di 7,55 metri e una lunghezza di 6,15 metri, è un biposto affiancato con doppi comandi. Secondo i primi accertamenti si ipotizza che alla guida fosse Giacon ma trattandosi di un velivolo a doppi comandi e considerando le condizioni in cui si trova la carcassa del Pioneer (completamente distrutta dall’incendio) risulterà di fatto quasi impossibile stabilire con certezza chi stesse pilotando il velivolo al momento dell’incidente.

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I due amici erano entrambi piloti esperti, con alle spalle migliaia di ore di volo complessive. Giacon, in particolare, era stato pilota professionista per l’aviazione dell’esercito.
Giacon e Armani erano decollati verso le 14.20, intenzionati a compiere un volo di almeno una quindicina di minuti attorno all’aviosuperficie pordenonese.

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Quando stavano cominciando la fase di atterraggio, il piccolo velivolo a elica ha compiuto una virata ad un’altezza da terra ridotta, probabilmente non superiore ai 100-150 metri, è entrato in stallo ed è precipitato al suolo, in verticale: un impatto che non ha lasciato scampo ai due amici. In seguito allo schianto il Pioneer è stato istantaneamente avvolto dalle fiamme. Il punto in cui è precipitato il velivolo si trova a poco più di 100 metri dalla strada provinciale 65 e a poche decine di metri dal giardino di una villetta.

Ad allertare i soccorsi è stata un’automobilista di San Quirino che mentre transitava sulla rotonda ha notato con la coda dell’occhio un piccolo aereo che stava virando a una quota insolitamente bassa, e pochi istanti dopo l’ha visto schiantarsi al suolo e incendiarsi.

Quando i vigili del fuoco di Pordenone, con tre squadre, sono giunti sul posto assieme alle ambulanze del 118 il Pioneer 200 stava bruciando e le fiamme erano alimentate dal carburante residuo. Subito è apparso chiaro che per chi si trovava all’interno del velivolo precipitato non ci sarebbe stato nulla da fare.

Sul posto sono intervenuti Squadra mobile, Volanti e Scientifica e i carabinieri. L’area dell’incidente è stata subito delimitata con il nastro. Gli accertamenti sono affidati alla polizia.

Verso le 16, sul luogo della tragedia è arrivato anche il figlio di Armani, Francesco che si è poi allontanato per raggiungere la mamma, Anna Santarossa, che si trovava a Frisanco per la “Sei per un’ora” e comunicarle quello che era appena accaduto: appresa la notizia della morte del marito, la donna è stata colta da malore.

Poco dopo le 17, il medico legale è intervenuto su incarico del magistrato di turno Monica Carraturo per la constatazione dei decessi. Nell’ambito degli accertamenti è stata disposta anche l’effettuazione di prelievi sulle salme e quello che resta del velivolo è stato posto sotto sequestro.

 

 

Fonte:messaggeroveneto.gelocal.it/pordenone

 

 

 


23 agosto 2015

Inghilterra, aereo precipita sull’autostrada durante esibizione: veicoli travolti, vittime

Come mostra chiaramente un video dell’impatto pubblicato su YouTube, il pilota stava eseguendo una manovra di avvitamento quando ha perso il controllo precipitando. La Polizia del Sussex ha rivelato che il jet è piombato sulla A27 in seguito a un fallito looping  . Il velivolo, che stava prendendo parte allo Shoreham Air Show, è un Hawker Hunter degli anni ’50.

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L’incidente è avvenuto a nord del Brighton City Airport, dove si teneva lo spettacolo aereo della Royal Air Force Association. L’A27 è una statale molto trafficata dell’Inghilterra con lunghi tratti a doppio scorrimento di marcia.

 

Fonte :www.ilmessaggero.it


22 agosto 2015

Un elicottero del servizio regionale antincendio della Sardegna e’ caduto in Ogliastra durante le operazioni di spegnimento di un incendio.

Solo ferite lievi per il pilota e il motorista. L’AS 350 B3 Ecureuil I-GVBD (c/n 3689) del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale era partito attorno alle 11.45 dalla base di San Cosimo, tra Lanusei e Arzana, e poco dopo si e’ schiantato al suolo per fortuna quando era ancora a bassa quota. Immediatamente e’ scattato l’allarme da parte delle squadre dei forestali a terra che hanno chiamato il 118. Il pilota, che pare abbia subito le ferite peggiori, anche se non gravi, e’ stato trasportato in ospedale con un elicottero dei vigili del fuoco partito da Alghero.

 

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Praticamente illeso invece, l’altro membro dell’equipaggio. “Non faccio ipotesi sulle cause dell’incidente perche’ e’ ancora troppo presto”, ha detto il Comandante del Corpo Forestale Gavino Diana raggiunto al telefono dall’Agi. E’ possibile che qualcosa non abbia funzionato subito dopo le operazioni di aggancio del cestello che serve per caricare l’acqua utilizzata per domare le fiamme.

L’Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo Ansv ha aperto l’inchiesta di sicurezza di competenza sull’incidente (vedi art.  www.ansv.it/It/Detail_relazioni.asp?ID=1955 ) e ha disposto l’invio di un team di investigatori sul luogo dell’incidente per svolgere un sopralluogo per raccogliere elementi utili alla ricostruzione della dinamica e delle cause dell’incidente. Pigliaru, auguri pronta guarigione ai 2 feriti Il presidente della Regione Francesco Pigliaru, l’assessore Donatella Spano e l’intera Giunta regionale esprimono solidarieta’ e augurano pronta guarigione al pilota e allo specialista feriti. “Esprimo la mia vicinanza al pilota e allo specialista dell’elicottero antincendio del Corpo Forestale che sono rimasti feriti questa mattina a Ogliastra, durante le operazioni di spegnimento di un incendio.

 

Auguro una pronta guarigione e ringrazio loro e quanti, tra operatori e volontari, ogni giorno sono impegnati a garantire la tutela e la sicurezza del nostro territorio” ha aggiunto il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina.

 

Fonte: www.agi.it


21 giugno 2015

Tanta gente per l’ultimo saluto a Vicenzo Baroni, imprenditore reggiano precipitato con il suo elicottero. La scuola di volo Top Gun è passata con quattro velivoli durante il corteo

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CAVRIAGO  Un volo verso il cielo, lo stesso cielo che Vincenzo Baroni aveva guardato da vicino durante le tante ore alla cloche di aerei ed elicotteri che erano da sempre la sua passione. Per tributare l’ultimo saluto al compagno di volo, i piloti della scuola Top Gun di Reggio Emilia hanno incrociato il corteo con il quale la famiglia e gli amici di Baroni hanno celebrato il funeralebaroni4 

LEGGI ANCHE: Il tragico incidente a Vedriano

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Un rito celebrato a Cavriago in memoria dell’imprenditore, 58 anni, che ha perso la vita dopo essere precipitato giovedì sera con l’elicottero a Vedriano, nel comune di Canossa.

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Un incidente che ha lasciato sgomenti molti reggiani, coloro che lo aveva frequentato nella vita lavorativa e quanti lo avevano amato nella vita privata, alla quale aveva affiancato gli aerei, diventato poi cofondatore della Top Gun, scuola di riferimento nel nord Italia.

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Dalla camera ardente di Covioli il corteo aperto dalla moglie Lorena Davoli e dai figli Paolo, Andrea e Federica ha poi proseguito verso la chiesa di San Terenziano a Cavriago, dove abita la famiglia, sostenuta da decine di persone che si sono strette in un abbraccio corale per salutare Vincenzo

 

Ciao Vincenzo

Fonte: http://gazzettadireggio.gelocal.it/

 


7 giugno 2015

SERRAMAZZONI. Paura ieri pomeriggio a Monfestino per un incidente col parapendio.

 

Erano circa le 17.30 quando altri sportivi che stavano facendo voli nella zona e residenti sono stati richiamati dalle grida di un uomo che, appena arrivato a terra, chiedeva soccorso.

 

È scattato subito l’allarme, con l’intervento dell’Avap di Serra e dell’elisoccorso, atterrato per un volo d’emergenza che alla fine non si è reso necessario perché all’uomo sono stati riscontrati traumi alla testa e a una mano di media gravità.

Fonte:http://gazzettadimodena.gelocal.it/

 


6 marzo 2015

INDIANA JONES2L’attore era alla guida di un velivolo a elica degli anni ’40. L’incidente per problemi tecnici poco dopo il decollo: lo schianto in un campo da golf vicino Los Angeles

 

 

 

Harrison Ford è rimasto ferito gravemente in un incidente aereo. L’attore era ai comandi di un piccolo velivolo di sua proprietà, quando si è schiantato al suolo nel campo di golf Penamr a Venice poco fuori Los Angeles. Lo riferisce il sito web TMZ. Harrison Ford, 72 anni, ha riportato diversi tagli profondi alla testa ed è stato ricoverato in un vicino ospedale. Secondo alcuni testimoni aveva il volto completamente insanguinato, ma era cosciente.

 

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«L’incidente è avvenuto alle 14,25 locali (le 23,25 in Italia) a causa di un malfunzionamento meccanico che ha causato l’accaduto», ha riferito la polizia.

Secondo quanto riferiscono alcuni media Usa, Harrison Ford aveva segnalato difficoltà tecniche già subito dopo il decollo chiedendo di poter atterrare.

 GUARDA IL VIDEO DEI SOCCORSI

http://pstream.lastampa.it.dl1.ipercast.net/lastampa/2015/03/06/uPGUpgwC.mp4

 

Ford, celebre per i ruoli, tra i tanti, di Indiana Jones e Ian Solo in Guerre Stellari (per cui doveva partecipare alle riprese dei nuovi capitoli delle due saghe) è un patito di aerei. Al momento dell’incidente pilotava un Ryan PT-22, un rarissimo aereo ad elica da addestramento militare degli anni ’40.

 

 

Fonte:www.lastampa.it/


27 agosto 2014

Autopsia ed esame del Dna sui corpi dei militari morti nello scontro dei Tornado. Esperti dell’Aeronautica sono stati sentiti dalla Procura di Ascoli

 

di Domenico Cantalamessa

 

Ascoli, 26 agosto 2014  – Morte immediata. I quattro piloti vittime del terribile incidente aereo di una settimana fa, non hanno probabilmente avuto neppure il tempo di rendersi conto di quello che stava accadendo. I primi riscontri medico-legali non sembrano lasciare dubbi. Forse, meglio così. Non c’è stata alcuna agonia. Le lesioni gravissime evidenziate dalle autopsie (alcune complete, altre eseguite parzialmente per via dello stato in cui versavano i corpi) effettuate ieri all’Ospedale Mazzoni di Ascoli dalla troupe del Professor Adriano Tagliabracci, evidenziano che il decesso è stato immediato.

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Del resto, l’impatto tra i due Tornado si presume che possa essere avvenuto ad una velocità di circa 800 chilometri orari

Sembrerebbe anche da escludere l’ipotesi che uno dei due militari abbia accusato un malore poco prima dello scontro. Si dovrà invece attendere qualche giorno per avere i risultati del test del Dna, che potrà ufficialmente identificare ogni singolo corpo. 

Verranno infatti analizzati anche i campioni prelevati sui familiari delle vittime, per poterli comparare con i tessuti utili estratti dai resti dei piloti. E quindi anche per il “nulla osta” della magistratura per la consegna delle salme alle famiglie ci vorrà ancora qualche giorno. Si potrà quindi, a breve, fissare la date dei funerali di 4 piloti morti nel tragico scontro dei due Tornado avvenuto lo scorso 19 agosto sui cieli di Ascoli Piceno: Alessandro Dotto, Giuseppe Palminteri, Mariangela Valentini e Piero Paolo Franzese.

Intanto proseguono le indagini sul fronte giudiziario. 

Le scatole nere rimangono custodite dalle autorità di pubblica sicurezza locali, in attesa di essere decifrate, mentre nella mattinata di ieri sono stati sentiti dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Ascoli, Cinzia Piccioni, due ufficiali giunti da Roma che fungono da supporto investigativo ai Pm che stanno portando avanti l’inchiesta, a testimonianza – come sottolineato dalla Procura – della collaborazione che sta offrendo l’Aeronautica Militare e della volontà di mettersi a disposizione della magistratura ordinaria. 

Le indagini sono particolarmente complicate proprio per il fatto che ci sono molti aspetti altamente tecnici da analizzare. 
Il colloquio, durato circa tre ore, ha permesso di avere un quadro più chiaro sui meccanismi che regolano i voli, le esercitazioni militari e il tipo di assistenza offerta dai vari dispositivi radar di supporto ai piloti

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Prosegue inoltre la fase di raccolta dei reperti sul luogo del disastro, anche se la maggior parte degli elementi è stata recuperata ed è custodita in un capannone della Questura, dove ieri mattina c’è stato un sopralluogo del Pm Piccioni, assieme al Procuratore capo Michele Renzo e al Capo della Squadra Mobile Roberto Di Benedetto.

Fonte:www.ilrestodelcarlino.it


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6 settembre 2018