Russia

8 novembre 2016

Esperti americani e cechi faranno un volo d’osservazione sulla Russia.

Esperti di Stati Uniti e Repubblica Ceca effettueranno un volo d’osservazione sulla Russia ai sensi del Trattato sui Cieli Aperti tra il 7 e l’11 novembre.

È quanto rivela il capo del centro nazionale russo per la riduzione del rischio nucleare Sergei Ryzhkov, precisando che il velivolo prenderà il volo dall’aeroporto di Khabarovsk.

Specialisti russi saranno a bordo dell’aereo durante il volo per monitorare il rispetto dei parametri concordati e l’uso di apparecchiature di osservazione concordate, ha aggiunto Ryzhkov.

FONTE: it.sputniknews.com


22 ottobre 2016

Un elicottero Mi-8, con a bordo 25 persone, ha effettuato un atterraggio di emergenza nella penisola di Yamal, nel nord della Siberia centrale.

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Il ministero dell’Interno russo ha precisato che l’elicottero viaggiava verso Novi Urengoi e l’incidente è avvenuto a circa 70 chilometri da questa città.

Secondo l’ente aeronautico russo Rosaviatsia, ci sono almeno tre feriti.

Fonte: www.tgcom24.mediaset.it/


22 ottobre 2016

LONDRA – Vladimir Putin mostra i muscoli. Negli ultimi giorni un’imponente flotta composta da sei navi da guerra, un sottomarino e tre navi di appoggio è salpata alla volta della Siria.

 

E per farlo deve attraversare il Canale della Manica,costeggiando Gran Bretagna e Francia e poi la Spagna, fino ad attraversare lo stretto di Gibilterra ed arrivare nel Mar Mediterraneo.

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Si tratta della più grande flotta russa che si sia mai vista dai tempi della Guerra Fredda, secondo la Nato. Ed è stato proprio un alto diplomatico dell’Alleanza Atlantica a lanciare l’allarme.

La Russia intende così sferrare un attacco massiccio in Siria per schiacciare la resistenza dei ribelli assediati ad Aleppo Est. E per farlo ha scelto proprio queste settimane in cui la politica americana è concentrata sulle elezioni presidenziali dell’8 novembre.
Fra le navi in viaggio c’è anche l’unica portaerei russa, l’Ammiraglio Kuznetsov, con i suoi aerei bombardieri, l’incrociatore nucleare Pietro il Grande, alcune fregate e navi appoggio.

Ad Aleppo Est da ormai alcuni mesi è in corso quella che dovrebbe essere la battaglia finale per la presa della città, prima nelle mani dell’Isis. Sono quasi trecentomila i civili uccisi, tra cui donne e bambini. A bombardare sono stati aerei russi e siriani, che spesso non vanno per il sottile e colpiscono non solo postazioni dei ribelli, ma anche ospedali e palazzi.

Secondo la Nato “un attacco devastante come quello che la Russia si prepara a sferrare potrebbe garantire ad Assad il controllo totale su Aleppo e permettere a Mosca di dichiarare vittoria per poter poi ridurre la propria presenza militare in Siria”.

Fonte: www.blitzquotidiano.it/


10 ottobre 2016

Per oltre 20 anni gli aerei da combattimento delle flotte di Stati Uniti e degli alleati europei hanno dominato i cieli.

 

Ma oggi, Russia e Cina stanno facendo in tale settore una mole di investimenti tale da poter compromettere tale superiorità, il che scatenerebbe una nuova corsa agli armamenti.

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Parte dei nuovi sistemi d’arma, tra aerei e capacità antiaerea, dovrebbe entrare in servizio entro pochi anni. Mosca mostra i muscoli in zone calde come l’Europa Orientale e il Medio Oriente, Pechino nel Mar Cinese Meridionale, spingendo le alte gerarchie militari dell’Occidente a insistere con urgenza per uno svecchiamento delle flotte di aerei da combattimento.

“La sfida per la Us Air Force è l’accelerazione delle controparti dotate di una capacità militare avanzata in grado di competere con la nostra”, ha dichiarato a giugno al Congresso il Capo di Stato maggiore delle Forze aeree, gen. David Goldfein, qualche giorno prima di ricevere l’incarico.

Due mesi più tardi l’aeronautica degli Stati Uniti ha certificato il nuovo F35 Joint Strike Fighter.

Progettato per essere invisibile, il velivolo è stato appositamente pensato per attacchi brevi e di precisione, oramai il tratto distintivo dell’azione militare occidentale dai tempi dei bombardamenti Nato in Bosnia degli anni 90.

La Ferrari dei jet da combattimento, l’F22 Raptor, è ancora relativamente nuovo essendo in servizio dal 2005.

Progettato per abbattere aerei nemici volando due volte oltre la barriera del suono, recentemente si è evoluto in bombardiere in grado di raccogliere informazioni di intelligence sul territorio nemico.

Ma più di tre quarti dei caccia della flotta Usa, tuttavia, risalgono agli anni 70.

L’F15 vola dal 1975, l’F16 è operativo dal 1979, e l’F/A-18 della marina è stato dislocato per la prima volta nel 1978. Insieme a jet più nuovi come il Rafale e l’Eurofighter, modelli datati compongono la colonna portante anche delle forze aeree di molti alleati asiatici ed europei.

Dal canto suo la Russia prevede di mettere in attività il suo primo Stealth, il T50, entro il 2018. Il bimotore è stato progettato per essere altamente maneggevole ed è dotato di sofisticate apparecchiature elettroniche per individuare gli aerei nemici a molti chilometri di distanza.

Attualmente, Mosca ha schierato in Siria alcune delle opzioni più recenti, come il bombardiere Su-34 e il caccia Su-35.

Storicamente la Cina faceva affidamento sui modelli russi, molti vecchi aerei affiancati ad alcuni costruiti in patria su licenza, ma tale politica sta per andare in soffitta.

L’aviazione del Dragone “sta rapidamente colmando il divario con le forze aeree occidentali su un ampio spettro di funzionalità”, recita la valutazione annuale del Pentagono di quest’anno.

Il cinese J20, che ricorda gli F22 americani, è in volo dal 2011, anche se non è ancora entrato in servizio. Un anno dopo Pechino ha avviato i test dell’FC31, sosia dell’F35 americano. Il ministero della Difesa dell’ex Celeste Impero a maggio ha replicato al rapporto del Pentagono che parlava di “forte insoddisfazione e decisa opposizione”, accusando gli Stati Uniti di “commento improprio” su questioni tra cui lo sviluppo di armi.

Washington ha tuttora un vantaggio: i suoi aerei anti-radar sono operativi, mentre Russia e Cina stanno ancora sviluppando le proprie risposte, ma non sono solo i nuovi aerei a destare preoccupazioni. Le due potenze sono impegnate anche nello sviluppo di sistemi antiaerei più sofisticati.

Mosca afferma che il nuovo S-400 può abbattere aerei a una distanza massima di 236 miglia, pari a circa il doppio del missile predecessore.

In agosto, oltre alla vendita all’estero, il ministero della Difesa russo ha annunciato che il sistema sarebbe stato schierato nella regione di nuova annessione della Crimea in presenza di crescenti tensioni con l’Ucraina.

“Questo complica enormemente la sfida nella conduzione di qualsiasi tipo di operazione militare”, commentaDavid Deptula, tenente generale delle Forze aeree americane in congedo.

E la Cina quest’anno ha schierato il proprio sistema missilistico terra-aria HQ-9 alle isole Paracel nel Mar Cinese Meridionale, rivendicate anche dal Vietnam.

Per fronteggiare le nuove minacce, la Us Air Force, in una recente valutazione, ha raccomandato l’introduzione di missili a lungo raggio o altri strumenti che permettano agli aerei attualmente in dotazione di colpire gli obiettivi rimanendo al di fuori dal raggio di difesa nemico.

A margine di un’esibizione aerea tenuta a luglio in Inghilterra il generale dell’Aviazione statunitense Herbert J. Carlisle, capo dei servizi dell’Air Combat Command, ha parlato dell’aggiornamento di alcuni modelli entro il 2030.

A maggio, la marina americana ha dato il via a un processo di valutazione di 18 mesi a proposito della sostituzione del caccia multi-ruolo F/A-18E/F Super Hornet entro il 2035.

Il Pentagono sta ancora definendo esattamente le proprie necessità, ma Boeing, Lockheed Martin e Northrop Grumman hanno già cominciato a far circolare progetti futuristici.

E Bae Systems, nelle parole di Chris Boardman, direttore esecutivo della divisione militare, ha rivelato che un piccolo team di ingegneri è impegnato nel brainstorming per le forze britanniche.

Alcuni deputati americani hanno sollecitato l’Air Force a ripristinare la produzione del caccia F22, interrotta nel 2012, dotandolo di un sistema elettronico più efficiente nel contrastare la contraerea.

Anche i ministeri della Difesa del Vecchio Continente stanno valutando l’investimento in nuovi aerei da combattimento, conferma Douglas Barrie, senior fellow presso l’International Institute for Strategic Studies di Londra, ricordando “la decisione della Russia in Europa Orientale e l’acquisto di velivoli da combattimento con capacità sempre maggiori”.

Oltre all’acquisto di F35 e lo sviluppo di progetti propri, il ministero della Difesa britannico prevede una serie di iniziative di “maturazione” delle tecnologie in collaborazione con Stati Uniti e Francia.

La Germania pensa a un nuovo caccia che sostituisca i Tornado, nati dalla collaborazione con Italia e Regno Unito, entrati in servizio nella Luftwaffe 37 anni fa. Stando a un rapporto del ministero della Difesa tedesco dello scorso anno, sarebbero al vaglio anche opzioni senza pilota.

Parigi, invece, secondo quanto riferito dal portavoce della Difesa, prevede di aggiornare il Rafale perché resti efficace contro la continua evoluzione delle minacce, in tandem con i nuovi concept elaborati congiuntamente alla Gran Bretagna.

(Articolo pubblicato su MF/Milano Finanza, quotidiano diretto da Pierluigi Magnaschi)

Fonte: formiche.net/


9 ottobre 2016

Due jet russi TU-160 Blackjack sono stati intercettati dagli aerei da combattimento della NATO mentre volavano dalla Norvegia alla Spagna settentrionale.

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La notizia delle intercettazioni arriva mentre continuano ad essere alte le tensioni tra l’Occidente e la Russia, dopo che gli Stati Uniti hanno rotto la cooperazione militare con Mosca sulla Siria.
Gli aerei da combattimento della NATO provenivano da 4 paesi europei: Francia, Norvegia, Spagna e Regno Unito.

 

L’incidente avrebbe avuto luogo il 22 settembre, ma i dettagli sono emersi soltanto di recente dopo un comunicato (in francese) del Ministero della Difesa della Francia che aveva richiesto una missione di pattugliamento aereo.

Secondo il comunicato la Norvegia aveva in identificato per prima i due bombardieri Blackjack a nord e aveva inviato due aerei F-16 per intercettare quelli russi a nord della Scozia.
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La Royal Air Force del Regno Unito ha inviato gli aerei Typhoon dalla base Lossiemouth mentre gli aerei russi volavano a ovest di Shetland.

In seguito la RAF ha affermato che gli aerei russi non sono entrati nello spazio aereo del Regno Unito.

Due aerei da combattimento francesi Rafale hanno seguito i bombardieri russi mentre passavano a ovest dell’Irlanda, seguiti da altri due jet Rafale.

Infine la Spagna ha inviato due aerei da combattimento F-18 per intercettare i TU-160 a nord di Bilbao.

La Russia ha in seguito ricevuto le lamentele la parte dell’Islanda perché i bombardieri TU-160 Blackjack avevano volato troppo vicini a degli aerei di linea civili nel corso della stessa giornata, stando a quanto riportato dalla BBC.
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Nei mesi scorsi due aerei Typhoon della Royal Air Force avevano intercettato altri due TU-160 Blackjack della Russia che stavano volando verso lo spazio aereo del Regno Unito.

Fonte: it.ibtimes.com/


16 aprile 2016

I più moderni aerei da combattimento delle forze aeree russe Su-30, Su-35 ed Su-34 si sono fatti valere in Siria, per molte delle loro caratteristiche sono superiori ai modelli analoghi stranieri, ha dichiarato oggi il vice ministro della Difesa Yury Borisov durante il suo intervento al 3° Congresso dei costruttori di aeromobili russi.

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Parlando della qualità dei velivoli entrati nella flotta dell’Aviazione militare russa, Borisov ha sottolineato l’affidabilità degli aerei mostrata durante i raid in Siria contro i terroristi.

Si sono comportati molto bene i modelli Su-30, Su-34 e Su-35, i quali nelle loro caratteristiche di volo non sono inferiori e per molti aspetti sono superiori ai modelli analoghi stranieri,” — ha detto il vice ministro della Difesa.

Fonte:it.sputniknews.com/


8 aprile 2016

Lo ha annunciato il vice ministro della Difesa della Federazione, Yuri Borisov.

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Tutti gli aerei civili russi potrebbero essere equipaggiati con un sistema di difesa contro i missili spalleggiabili (Manpads), usati dai terroristi.

Ritengo che in futuro tutti i nostri aerei statali e possibilmente quelli dell’aviazione civile saranno equipaggiati con questo sistema, a seguito degli attacchi terroristici che stanno avvenendo a livello mondiale — ha spiegato visitando la fabbrica ottica e meccanica di Kazan. — Di conseguenza, saranno protetti contro gli attacchi Manpads”.

Fonte: it.sputniknews.com/

 


8 aprile 2016

Il Segretario generale dell’Allenza annuncia supporto aereo per la Coalizione.

La FOB di Trapani, in Sicilia, potrebbe ospitare il primo rischieramento degli AWACS.

Eviteremo una nuova guerra fredda”.

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In un lungo discorso al Consiglio Atlantico, a Washington, il Segretario generale dellaNATO Jens Stoltenberg ha fatto il punto sul ruolo dell’Alleanza nelle diverse dinamiche globali.

RUSSIA
“Contrariamente a quanto si pensi, ci stiamo battendo per una maggiore collaborazione con la Russia. Non vogliamo una guerra con Mosca, ne vogliamo ricreare le stesse condizioni della guerra fredda.

Il Consiglio NATO-Russia non è mai stato interrotto. Durante il conflitto ucraino, l’Alleanza e Mosca hanno sempre mantenuto un dialogo politico. In realtà abbiamo avuto due riunioni del Consiglio dopo l’annessione della Crimea. La cooperazione pratica è stata sospesa, ma il dialogo politico è sempre continuato”.

Stoltenberg ha anche sottolineato che l’abbattimento del Su-24 russo ad opera dei turchi, mette in evidenza l’importanza di un dialogo aperto tra la NATO ed il Cremlino.

LA COALIZIONE ISLAMICA
“La NATO intende cooperare con la Coalizione islamica nella lotta contro lo Stato islamico. Accolgo con favore i paesi islamici che combattono l’Isis, è fondamentale che restino uniti contro il terrorismo”.
Lo scorso dicembre, 34 nazioni musulmane, tra cui l’Arabia Saudita, hanno formato una coalizione per combattere lo Stato islamico ed il terrorismo.

IL RUOLO DELLA NATO CONTRO L’ISIS
“Non abbiamo alcuna intenzione di condurre un intervento militare in Siria nel quadro della campagna contro il califfato, ma potremmo contribuire con piattaforme AWACS(sistema aviotrasportato utilizzato per la sorveglianza aerea a supporto delle forze aeree e tattiche terrestri).

E’ un argomento che abbiamo già discusso con il Dipartimento della Difesa USA.

Il supporto AWACS potrebbe essere imminente, ormai se ne parla da tempo”.
L’Allenza non è formalmente impegnata nella campagna militare contro lo Stato islamico.

La sede principale della flotta AWACS della NATO, composta da sedici aerei E-3A Sentry, è a Geilenkirchen, in Germania. Gli E-3 sono rischierati in rotazione presso le principali basi operative avanzate di Aktion, in Grecia, di Trapani, di Konya in Turchia e Orland, in Norvegia.

La base italiana garantiva il supporto AWACS durante l’intera campagna militare contro Muammar Gaddafi. Considerando i problemi legati alla sicurezza in Turchia, la FOB del 37° Stormo Trapani potrebbe essere in cima alla lista per il rischieramento degli E-3A.

Essendo un asset della NATO, i velivoli potrebbero in teoria utilizzare ogni struttura dei membri dell’Alleanza in grado di garantire supporto logistico ad un Boeing-707. Non è richiesto alcun tipo di consenso politico.

Trenta equipaggi multinazionali provenienti da 15 delle 28 nazioni della NATO sono assegnati ai due squadroni operativi E-3A.

Fonte: www.ilgiornale.it/


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