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11 novembre 2016

Ryanair, più voli da Bologna e nuove rotte verso Portogallo e Olanda.

Presentata la programmazione dal Marconi: novità sia per i collegamenti in programma per l’inverno, che per le rotte della prossima estate.

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La compagnia festeggia con offerte a partire da €9,99
Ryanair ha lanciato oggi la programmazione invernale dall’aeroporto Marconi di Bologna che include 4 nuovi collegamenti per Atene (4 a settimana), Dublino (2 a settimana), Edimburgo (2 a settimana) e Malaga (2 a settimana), per un totale di 29 rotte .

Novità anche per la programmazione estiva che vede l’introduzione di due nuove rotte: Bologna – Lisbona (3 voli a settimana) e Bologna – Eindhoven (3 voli a settimana), entrambe già disponibili per prenotazioni sul sito Ryanair.com.

Per celebrare l’inizio della programmazione invernale da Bologna e le nuove rotte estive per Lisbona e per Eindhoven, è stata lanciata una speciale offerta con tariffa a partire da €9,99 disponibile su numerose rotte del network di Ryanair dallo scalo bolognese, e prenotabile su www.ryanair.com.

Fonte:www.bolognatoday.it/


9 novembre 2016

L’istrionico numero uno della compagnia irlandese lancia la “caccia” al suo assistente: sul sito del vettore, alla pagina di ricerca di personale, si parla del “peggior lavoro del mondo

di LUCIO CILLIS

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ROMA – L’offerta di posti di lavoro scarseggia, è vero. Ma anche se fosse una proposta seria quella dell’istrionico numero uno di Ryanair, Michael O’Leary – noto per le sue trovate e gag pubblicitarie – non troverebbe molte persone disposte ad accettare.

Ecco l’ultima di Michael: sul sito della compagnia è apparso improvvisamente il seguente annuncio: “E’ il peggior lavoro del mondo? Cercasi assistente all’incompreso ma amato Ceo di Ryanair“.

E quali caratteristiche dovrà possedere il candidato/a ideale? Oltre alle ovvie capacità di analisi e comprensione di finanza ed economia, dovrà avere la “pelle dura, la pazienza di un santo, una naturale avversione alle sciocchezze, una collezione di filastrocche e racconti per bambini, oltre alla capacità di restare operativi senza dormire o in assenza di contatti col mondo“.

Ma come se già tutte queste “caratteristiche” non fossero abbastanza difficili da scovare in un candidato, “tutti gli amanti delle biciclette, i fans dei Dubs (squadra di calcio gaelico), quelli del Manchester United (calcio) non solo saranno esclusi dalla selezione ma verranno torturati” e anche peggio, pare.

Insomma, una simpatica trovata per attirare l’attenzione. Solo pubblicità? Forse. Ma è probabile che proprio queste “simpatiche” uscite, compresa l’ultima che in queste ore sta facendo il giro del web, costringano il manager irlandese a cercare con una certa frequenza la o il proprio braccio destro.

In ogni caso i tempi sono stretti.

L’assistente dovrà inviare il proprio curriculum all’indirizzo mcmahonn@ryanair.com entro venerdì 18 novembre.

Fonte: www.repubblica.it/


6 novembre 2016

Ryanair e EasyJet spostano gli investimenti in Europa. La compagnia inglese ha perso il 30% della valorizzazione in Borsa

 

di BENIAMINO PAGLIARO

Una settimana dopo Brexit le compagnie aeree che hanno avvicinato Nord e Sud d’Europa studiano la strategia per continuare a volare.

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Il Chief Marketing Officer di Ryanair Kenny Jacobs dice a La Stampache le strategie della compagnia guidata da Micheal O’Leary non cambiano. Ma se il Regno Unito non farà più parte del mercato unico europeo «gli investimenti e i nuovi aerei si sposteranno tutti su mercati come Italia, Spagna e Germania». Il problema è che se davvero la trattativa tra Londra e Bruxelles portasse a una rottura, «volare da Roma a Londra diventerà come andare a New York, tra controlli di passaporti e file».

La Brexit pesa anche sulla concorrente low cost EasyJet che ha iniziato a dialogare in vari Paesi d’Europa per ottenere un’autorizzazione di volo con un’altra bandiera. Sono mosse obbligate anche se una decisione imminente non è alle porte, come dimostra la lentezza del dialogo tra la Commissione e il governo dimissionario. Oltre a mettere in pericolo i diritti di volo europei dell’azienda, la Brexit ha avuto pesanti ripercussioni anche sul titolo di EasyJet (dopo il referendum, -30% in Borsa con la capitalizzazione crollata a 4,4 miliardi di sterline).
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Jacobs guida il marketing di Ryanair ed è uno degli uomini più importanti della compagnia. Spiega che nel futuro immediato non si può trovare una risposta. I voli estivi sono già prenotati. «A ottobre capiremo di più. Se ancora non avremo un governo britannico e la sterlina sarà debole, il Regno Unito potrebbe essere in recessione, e le persone viaggeranno meno», dice. Allo stesso tempo un weekend a Londra sarà più abbordabile per gli europei. «Sono solo ipotesi, non piani – continua -, ma noi ci aspettiamo che il Regno Unito sarà parte del mercato unico».

Brexit arriva però in un momento di trasformazione per Ryanair. Divenuta la prima compagnia in alcuni Paesi, tra cui l’Italia, l’azienda sta quasi raddoppiando la flotta da 340 a 564 aerei nel 2024, migliorando il servizio, anche per i clienti corporate. La Ryanair battagliera dei primi tempi è ora una compagnia che atterra negli aeroporti principali e dagli hub come Londra Stansted o Barcellona propone anche i voli in connessione. Se domani Stansted non sarà più nel mercato unico gli hub si sposteranno a Sud. «Oggi le persone volano da Pisa o Malpensa a Londra per poi prendere un volo per New York. Domani potrebbero volare su Roma», afferma Jacobs. I passeggeri italiani che hanno volato Ryanair nel 2015 sono 30 milioni. «Continueremo a investire in Italia – aggiunge Jacobs -, abbiamo avuto dei buoni incontri col ministro Delrio sui problemi delle tasse aeroportuali, e spero ci saranno delle modifiche».

In un mercato che si muove finirà anche il dualismo low cost-compagnie di bandiera. «Nei prossimi 18 mesi contiamo di fare due accordi con grandi compagnie per lavorare assieme», annuncia Jacobs. Si partirà con Norwegian, British Airways e Tap in Portogallo: Ryanair porterà i passeggeri sulla breve distanza e le grandi compagnie faranno i voli intercontinentali.
O’Leary non ha mai nascosto l’idea di trovare un accordo con Alitalia. «Ora la conversazione con Alitalia non va da nessuna parte – conclude Jacobs -, ma penso che quando avremo iniziato a lavorare con altri, Alitalia capirà che è interessante».

Fonte: www.lastampa.it/


3 novembre 2016

Per Berlino, Malta, Milano Malpensa, Perugia e Trieste, il vettore irlandese prima low cost all’aeroporto di Fontanarossa. A Palermo dipendenti Gesap in stato di agitazione

 

Ryanair potenzia il suo piano voli dall’aeroporto di Catania Fontanarossa e aggiunge un aereo basato nello scalo etneo. Le cinque nuove rotte da Catania per Berlino, Malta, Milano Malpensa, Perugia e Trieste fanno della compagnia irlandese il primo vettore low cost all’aeroporto di Fontanarossa.

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I voli invernali, operativi da oggi, sono dedicati ai viaggiatori business e leisure, che possono ora scegliere fra 13 rotte disponibili.

Il piano invernale prevede un nuovo collegamento per Pisa, voli aggiuntivi per Eindhoven e 13 rotte in totale, oltre all’inserimento di un nuovo aeromobile (per un investimento da 100 milioni di dollari) presso l’aeroporto di Catania.

Queste nuove introduzioni e aggiunte, permetteranno di trasportare 2,6 milioni di passeggeri all’anno.

Per Nico Torrisi, amministratore delegato della Sac, “con l’inizio del nuovo operativo invernale di Ryanair da Catania aumenta in maniera sensibile l’offerta, sia interna che internazionale, del nostro scalo. Sono a questo punto 13 le rotte del vettore irlandese da e per Fontanarossa, per una stima di circa 2,6 milioni di passeggeri l’anno.
La crescita del 56% circa delle operazioni di Ryanair a Catania va di pari passo con lo sviluppo del nostro scalo, sul quale stiamo lavorando senza sosta, consapevoli di come esso coincida con lo sviluppo complessivo dell’economia della Sicilia orientale.

Ovviamente, non posso non ringraziare di cuore i vertici della compagnia per la fiducia accordata al nostro territorio, che sono certo rispondera’ con entusiasmo, approfittando delle opportunita’ offerte dalle nuove destinazioni”.

Intanto all’aeroporto di Palermo i sindacati tornano a rumoreggiare dopo molti mesi di calma piatta.
La Cgil qualche settimana fa aveva istituito un coordinamento fra tutti i lavoratori aeroportuali impiegnati nei vari settori, soprattutto quelli che prevedono gare d’appalto per i servizi e quindi cambiamenti delle ditte impegnate nelo scalo (dall’handling a risporazione e pulizia).
Adesso tutte le sigle presenti in Gesap, la società che gestisce lo scalo palermitano Falcone Borsellino, hanno proclamato lo stato di agitazione.
“Assistiamo ormai da parecchio tempo, ad una palese violazione del contratto nazionale attraverso il mancato riconoscimento di automatismi e mansioni superiori, regolamentale dal contratto di lavoro – dicono i sindacalisti della Filt Cgil, Filt Cisl, Uil Trasporti, Ugl Ta e Legea Cisal – denunciamo una manomissione dell’organizzazione del lavoro preesistente con l’attribuzione di incarichi identificabili come vere e propri avanzamenti di carriera, senza un criterio selettivo (anzianità, concorsi interni, ecc.) che possa giustificare l’individuazione di taluni lavoratori a discapito di altri”.

Viene anche contestato il criterio di elargizione del premio di risultato che avrebbe dovuto godere della tassazione agevolata e che è stato alleggerito da una serie di vincoli e paletti che sarebbero stati imposti unilateralmente dall’azienda.

“Inoltre contestiamo l’atteggiamento assunto ultimamente dai vertici aziendali, (pochissime e fugaci riunioni, giustificati dagli amministratori con continui loro impegni a carattere di estrema urgenza) – aggiungono i sindacati – che certificano la palese volontà di non affrontare i temi della vertenza, generando apertura in massa di contenzioni legali, da parte di tantissimi lavoratori, che chiedono ormai da anni, il riconoscimento dei propri diritti, tale atteggiamento assunto dai vertici aziendali, procurerà alla società un danno certo, destinato ad aumentare di giorno in giorno, e che metterà seriamente a rischio la tenuta della stessa società”.

Fonte: palermo.repubblica.it/


3 novembre 2016

Con l’aggiunta dei voli da e per Berlino, Malta, Milano Malpensa, Perugia e Trieste la compagnia diventa il primo vettore low cost all’aeroporto di Fontanarossa.

 

CATANIA – Cinque nuove rotte da Catania per Berlino, Malta, Milano Malpensa, Perugia e Trieste fanno di Ryanair il primo vettore low cost all’aeroporto di Fontanarossa. I voli invernali, operativi da oggi, sono dedicati ai viaggiatori business e leisure, che possono ora scegliere fra 13 rotte disponibili.

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Il piano invernale prevede un nuovo collegamento per Pisa, voli aggiuntivi per Eindhoven e 13 rotte in totale, oltre all’inserimento di un nuovo aeromobile (per un investimento da 100 milioni di dollari) presso l’aeroporto di Catania.

Queste nuove introduzioni e aggiunte, permetteranno di trasportare 2,6 milioni di passeggeri all’anno.

Circostanza confermata da Giuseppe Belladone, Sales and Marketing Executive Ryanair per l’Italia: “Aggiungeremo alla base di Catania un nuovo aeromobile, 3 in totale, portando il nostro investimento a oltre 300 milioni di dollari, che ci consentirà di trasportare 2,6 milioni di clienti per anno e di creare 2.000 posti di lavoro presso l’Aeroporto di Catania, data la crescita delle nostre operazioni del 56%”.

Per Nico Torrisi, amministratore delegato della Sac, “con l’inizio del nuovo operativo invernale di Ryanair da Catania aumenta in maniera sensibile l’offerta, sia interna che internazionale, del nostro scalo. Sono a questo punto 13 le rotte del vettore irlandese da e per Fontanarossa, per una stima di circa 2,6 milioni di passeggeri l’anno.

La crescita del 56% circa delle operazioni di Ryanair a Catania va di pari passo con lo sviluppo del nostro scalo, sul quale stiamo lavorando senza sosta, consapevoli di come esso coincida con lo sviluppo complessivo dell’economia della Sicilia orientale.

Ovviamente, non posso non ringraziare di cuore i vertici della compagnia per la fiducia accordata al nostro territorio, che sono certo risponderà con entusiasmo, approfittando delle opportunità offerte dalle nuove destinazioni”.

Fonte:www.lasicilia.it/


22 ottobre 2016

Nessuna richiesta all’ente che assegna le rotte, né esistono contatti con la Geasar. Solo una vecchia pagina rimasta on line con i voli trasferiti per i lavori ad Alghero.

OLBIA. Ad Alghero erano caduti in depressione. A Olbia si erano esaltati. “Ryanair ci abbandona per Olbia” avevano postato e twittato sui social i primi. “Finalmente avremo i voli anche di Ryanair” avevano commentato i secondi.

di Guido Piga

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Delusioni e illusioni alimentate da una notizia, riportata da un sito di Cagliari, secondo cui la compagnia low cost irlandese, dopo aver abbandonato l’aeroporto di Alghero, stava aprendo 9 nuove rotte in quello di Olbia: quelle per Bratislava, Dublino, Dusseldorf, Eindhoven, Francoforte, Londra (Stansted), Barcellona (Girona), Madrid e Stoccolma. Un’indiscrezione che si aggiungeva alle parole sibilline pronunciate alcuni giorni fa del capo del marketing irlandese, John Alborante: «Puntiamo su Olbia»

Ma gli incubi degli uni, gli algheresi, e i sogni degli altri, gli olbiesi, atterrano prima ancora di decollare: Ryanair non sbarcherà a Olbia. «Non abbiamo ricevuto nessuna richiesta di Ryanair per aprire nuove rotte» dicono da Geasar, la società di gestione dell’aeroporto “Costa Smeralda”. Soprattutto, nessuna domanda della compagnia aerea irlandese, per Olbia, è arrivata ad Assoclearance, l’organismo che assegna le rotte aeree in Italia. «Niente» è stata la risposta della società, interpellata anche dai sindacati.
Dunque Ryanair, né per l’inverno né per l’estate 2017, porterà i suoi aerei a Olbia, secondo aeroporto della Sardegna, destinato a superare quest’anno i 2 milioni e mezzo di passeggeri.
Ma allora, come spiegare i rumors? Come giudicare le parole dell’alto dirigente di Ryanair? Alla prima domanda è facile rispondere. Quei nuovi 9 voli ipotizzati per Olbia in realtà sono vecchi : sono quelli che Ryanair, esattamente un anno fa, fece al “Costa Smeralda”, ma solo perché l’aeroporto di Alghero era rimasto chiuso, per lavori alla pista, dal 27 ottobre al 6 novembre 2015.

 

Ryanair, per non perdere clienti, decise di rivolgersi a Olbia: i voli per Bratislava, Dublino, Dusseldorf, Eindhoven, Francoforte, Londra, Barcellona, Madrid e Stoccolma sono rimasti all’interno della app della compagnia aerea.

 

Entrandoci, la voce “Olbia” come aeroporto di partenza è ancora presente, ma se uno fa click su quelle destinazioni non ottiene alcun risultato. Semplicemente perché i voli non ci sono. Insomma, se Ryanair avesse aggiornato il suo server non sarebbe nato il giallo che ha diviso il nord Sardegna

Solo unadimenticanza, niente di più. Più difficile interpretare l’annuncio del manager Alborante, quel suo “puntiamo su Olbia”. È un vero obbiettivo? Sarà illustrato nei prossimi mesi? Storicamente, Ryanair non ha mai avuto rapporti con Olbia, salvo in un caso: ci fu un volo per Birmingham nell’estate 2008, un’esperienza non confermata l’anno successivo.

 

L’uscita del dirigente di Dublino, per i più smaliziati, è sembrata una tattica a metà strada tra marketing e politica, un modo per mettere pressione ad Alghero. Come dire: se non ci volete, noi ce ne andiamo a Olbia.

Fonte:lanuovasardegna.gelocal.it/


12 ottobre 2016

Ryanair cerca assistenti di volo, recruitment day anche a Venezia: 2mila posizioni aperte.

 

Appuntamento il 5 novembre, la giornata di selezione dei candidati è organizzata dalla società irlandese in cooperazione con Crewlink. Previsti test in inglese e colloqui.

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Ryanair continua ad offrire opportunità di lavoro, organizzando recruitment day in tutta Italia. Si tratta di appuntamenti specifici dedicati al reclutamento di assistenti di volo, svolti con la collaborazione di Crewlink, società specializzata nella selezione di questo tipo di personale. Lo staff della compagnia il 5 novembre farà “scalo” a Venezia, per raccogliere quante più informazioni sui candidati che desidereranno mettersi in gioco con una nuova esperienza di lavoro ad alta quota.

Sì, perché per poter partecipare alle selezioni, Ryanair valuterà soprattutto le motivazioni e le propensioni, non solo l’esperienza. Spazio dunque a chiunque, o quasi. Per poter ambire a lavorare con la compagnia irlandese sono infatti necessari alcuni requisiti: altezza minima, che dovrà essere proporzionata con il peso, di almeno 157 centimetri, ottima conoscenza dell’inglese, nonché capacità visive e buon forma fisica. Come per le precedenti selezioni, i candidati selezionati saranno inseriti in organico con un iniziale contratto della durata di 3 anni con Crewlink e lavoreranno su turni di 5 giorni, con 3 giornate libere.

La selezione prevede la somministrazione di alcuni test in lingua inglese e un colloquio con i responsabili delle risorse umane di Ryanair. Gli interessati possono candidarsi visitando il sito di Crewlink selezionando la giornata “Cabin Crew” cui si intende partecipare tra quelle in programma nella sezione riservata ai Recruiting Day e registrando il curriculum vitae nell’apposito form.

 

Sono 2.000 le posizioni vacanti.

Fonte: www.veneziatoday.it/

 

 

 


9 ottobre 2016

Ieri alla manifestazione promossa dal sindaco di Alghero, Mario Bruno, per salvare l’aeroporto hanno preso parte più di 400 persone.

I dipendenti di Sogeaal, la società che gestisce l’aeroporto di Alghero, sostengono che ci sia un disegno politico ben preciso per far fuori Ryanair e avantaggiare Alitalia.

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“O il Consiglio regionale approva secondo procedure d’urgenza la proposta di legge per la privatizzazione di Sogeaal, o marceremo su Cagliari”, è la posizione scaturita al termine dell’incontro pubblico nel piazzale de Lo Quarter.

Era presente anche Daniela Pedes, una giovane manager di Sennori che da tre anni vive e lavora a Dublino e ha fondato il movimento “Don’t leave us Ryanair”, che si batte affinché la Regione Sardegna ripristini i rapporti con la compagnia irlandese.

“Chiediamo fatti concreti, o andiamo a Cagliari – ha detto la manager – questa situazione nega ai sardi, che vivano nell’isola o meno, il fondamentale diritto alla mobilità”.

Fonte: www.sassarinotizie.com/


6 ottobre 2016

Ryanair, il colosso dei voli low cost, solo pochi giorni fa ha annunciato il prossimo acquisto di 50 nuovi aerei, con l’assunzione (in tutta Europa) di oltre 3000 persone: 2ooo assistenti di volo, mille piloti, 250 ingegneri.

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Altezza minima: 1 metro e 57 centimetri. Altri requisiti: fedina penale pulita, in buona forma fisica, in grado di nuotare per almeno 20 metrisenza aiuti, saper parlare (e scrivere) bene in inglese.

E poi pronti a «lavorare duro», in flessibilità, essere amichevoli con i clienti e non sentirsi «uncomfortable» quando questi fanno domande o richieste.
In tutta Europa, ma anche in Italia.

Sono partiti da pochi giorni i «Recruitment Days», letteralmente i giorni del reclutamento, in programma in tutto il Belpaese: l’11 ottobre l’appuntamento è a Orio al Serio, per poi tornare qui nei primi mesi del 2017.

La ricerca di lavoro si sposterà poi venerdì 28 a Milano.

Per partecipare basta cliccare sulla pagina di crewlink.ie, lo spin off Ryanair che si occupa di formazione e assunzioni, rispondere al primo check e poi prenotarsi per il colloquio.

Fonte:www.giornaledibrescia.it/


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