schianto

19 maggio 2016

(ANSA) – NEW YORK, 19 MAG – “Le prime indicazioni sono quelle di una bomba”: cosi’ fonti dell’amministrazione Obama citate dai media Usa sull’aereo della Egyptair precipitato nel Mediterraneo, mentre era in volo da Parigi al Cairo. Le stesse fonti – spiega la Cnn – affermano anche di non essere a conoscenza di alcuna minaccia particolare che avrebbe preceduto la scomparsa dell’aereo.

Fonte:www.lettera43.it/


28 marzo 2016

Pilota e copilota avrebbero litigato e, nell’audio delle scatole nere, si sente un ufficiale urlare “Dove vai? Fermati”

E’ l’errore umano la causa più probabile dell’incidente aereo del 19 marzo, quando un jet della FlyDubai si è schiantato in Russia a Rostov, sul Don. Il quotidiano Kommersant ha pubblicato la trascrizione delle scatole nere: pilota e copilota avrebbero litigato e si sente un ufficiale urlare “Dove vai? Fermati“. Dopo un fallito tentativo di atterraggio, il pilota alza la prua dell’aereo per correggere la manovra, ma così facendo aggrava la situazione.

Dopo il fallito tentativo di atterraggio, causato dal maltempo, c’è stata una drammatica diminuzione nella portanza. Stando al quotidiano, è stato proprio il tentativo di correzione della manovra a causare lo schianto. Tutte le 62 persone che erano a bordo sonomorte nell’incidente.

Fonte:www.tgcom24.mediaset.it/


1 dicembre 2015

ADNKRONOS 01/12/2015 H10:18

Un componente difettoso e le azioni successive dell’equipaggio sono stati la causa del disastro dell’Airbus A320 della compagnia aerea low cost malese AirAsia,precipitato nel mar di Giava lo scorso dicembre con 162 persone a bordo mentre era in volo dall’Indonesia a Singapore. Lo ha annunciato oggi la commissione d’indagine dell’aviazione civile indonesiana, aggiungendo che la reazione dei piloti in risposta al malfunzionamento a contribuito allo schianto

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Secondo gli inquirenti, durante il volo si è verificato un guasto al sistema di controllo del timone, causato da una giuntura leggermente incrinata in una scheda elettronica, che ha portato il computer di bordo ad inviare allarmi ripetuti ai quali i piloti hanno risposto resettando il sistema, un metodo utilizzato in precedenza per risolvere il problema. La manovra però, attuata tra l’altro nel corso di avverse condizioni meteo, ha disinnescato l’autopilota e l’aereo ha cominciato a ruotare su se stesso iniziando uno stallo prolungato che l’equipaggio non è stato in grado di correggere.

Secondo i registri di manutenzione dell’apparecchio, il computer di bordo aveva registrato ripetuti malfunzionamenti del Rudder Travel Limiter (un limitatore di movimento del timone): 23 in totale l’anno prima dell’incidente e quattro durante i quaranta minuti che sono trascorsi tra il decollo da Surabaya e la scomparsa dai radar.

FONTE:www.adnkronos.com/


22 novembre 2015

Si schianta su ghiacciaio: sette morti

Sono tutte morte le sette persone che erano a bordo dell’elicottero schiantatosi sabato su un ghiacciaio della Nuova Zelanda, tra cui quattro turisti britannici e due australiani.

Lo rende noto oggi la polizia. I soccorritori sono finalmente riusciti a raggiungere il luogo dello schianto, sul ghiacciaio Fox, dove il relitto del velivolo è rimasto incastrato in un crepaccio.

Fonte:www.tgcom24.mediaset.it/


31 ottobre 2015

Un volo di linea russo con 224 persone a bordo si è schiantato sulla penisola del Sinai, in Egitto. Non ci sono sopravvissuti. I soccorritori hanno estratto i cadaveri di 129 persone, tra le quali 17 bambini. Lo riferiscono i soccorritori. Due terzi del velivolo «sono distrutti» mentre la parte vicina ai serbatoio di carburante sarebbe ancora parzialmente integra. Sul posto sono state inviate una cinquantina di ambulanze.
Secondo le prime notizie, l’aereo avrebbe lasciato questa mattina Sharm el-Sheikh ed era diretto, pieno di turisti, in Russia.

L’Isis ha rivendicato con un comunicato e un video il presunto abbattimento dell’aereo russo in Sinai centrale. Ma fonti della sicurezza egiziana smentiscono con forza l’autenticità della rivendicazione e affermano che il velivolo volava a un’altitudine tale da non poter essere abbattuto dai jihadisti. Anche il ministro dei Trasporti russo Maksim Sokolov ha smentito categoricamente la rivendicazione, bollandola come «non attendibile».

Con un comunicato su Twitter, la Provincia dell’Isis in Sinai afferma di aver abbattuto l’aereo e aver ucciso «oltre 220 crociati russi», a bordo. «Voi russi e i vostri alleati non sarete più sicuri sui cieli dei Paesi musulmani». Su alcuni siti arabi è stato pubblicato un video, nel quale si afferma di riprendere «il momento della caduta dell’aereo russo». Fonti della sicurezza egiziana smentiscono con forza l’autenticità della rivendicazione e affermano che il velivolo volava a un’altitudine tale da non poter essere abbattuto dai jihadisti, oltre 10.000 metri di altezza. Il video «è stato chiaramente fabbricato», si sottolinea: «Per abbattere un aereo a quell’altezza i jihadisti dovrebbero avere armi sofisticate che certamente non hanno».

Il premier egiziano Sherif Ismail ha confermato che l’aereo (217 passeggeri e 7 membri dell’equipaggio) partito da Sharm el-Sheik e diretto a San Pietroburgo si è schiantato. Le squadre di ricerca egiziane hanno anche trovato i rottami appartenenti al volo russo. «Le forze per le ricerche ed i soccorsi hanno trovato rottami dell’Airbus A-321», ha affermato Ayman al-Moqdam, della Commissione sugli incidenti aerei egiziana, precisando che «una delegazione del ministero dell’Aviazione civile andrà immediatamente sul posto per avviare le indagini sulle cause dell’incidente».

Una squadra dell’aviazione civile egiziana ha recuperato le scatole nere dell’aereo. Lo riporta il sito del quotidiano ufficiale egiziano al-Ahram. In mattinata l’autorità egiziana per l’aviazione aveva smentito una prima notizia sul ritrovamento delle scatole nere fatta circolare dalla tv satellitare al-Jazeera.

Intanto Air France e Lufthansa hanno sospeso i voli verso il Sinai.

I soccorsi «Speriamo di trovare superstiti, soprattutto dopo aver sentito voci dall’interno dell’aereo». Lo ha affermato uno dei soccorritori egiziani che si trovano nel nord del Sinai, sul luogo in cui si è schiantato un aereo russo con a bordo 217 passeggeri e sette membri dell’equipaggio. Lo riporta con una notizia dell’ultima ora la tv satellitare al-Arabiya.
Le autorità, hanno riferito fonti dell’aviazione, hanno perso i contatti con il volo poco dopo il decollo da Sharm al-Sheikh. Tutti i passeggeri a bordo sarebbero stati turisti russi. Secondo altre informazioni, l’Airbus era diretto a San Pietroburgo ed era della compagnia russa Kogalymavia. I passeggeri sarebbero stati 217, mentre i membri dell’equipaggio sette.

Al momento dell’incidente nella regione non ci sarebbero state condizioni meteo proibitive. «Cerano delle nuvole, ma una visibilità tra i sei e gli otto chilometri», ha riferito una fonte.

C’erano anche 17 bambini tra i passeggeri del volo della compagnia russa Kogalymaia precipitato nel nord del Sinai 23 minuti dopo il decollo. Lo affermano le autorità egiziane citate dai media locali. Al momento non si conoscono le ragioni dell’incidente. I rottami dell’aereo sono stati individuati in una zona montagnosa nel centro del Sinai. Nella zona sono in corso ricerche.L’aereo civile russo è completamente distrutto e si teme che tutte le persone a bordo siano morte. Lo riferisce l’agenzia Tass. Secondo il governo egiziano, l’aereo si è schiantato a 100 chilometri da Al-Arish, nel nord del Sinai.

Nel frattempo, le autorità russe hanno precisato che l’aereo doveva atterrare alle 12:10. Mentre l’agenzia Interfax parla di 224 persone, l’Itar-Tass sostiene che a bordo dell’aereo ce ne fossero 219. Il ministero degli Esteri di Mosca ha fatto sapere che l’ambasciata russa al Cairo ha già contattato le autorità egiziane.

Poco prima di scomparire dai radar l’aereo russo aveva chiesto un atterraggio di emergenza. Lo riporta l’agenzia Tass citando una fonte dell’aeroporto internazionale del Cairo. Secondo la fonte citata dalla Tass, l’aereo stava volando a 9.000 metri di altezza quando il comandante ha contattato i controllori del traffico aereo e ha richiesto un atterraggio di emergenza a causa del malfunzionamento della stazione radio. I contatti con l’aereo sono stati persi subito dopo.

 

Fonte:www.ilmessaggero.it/


31 ottobre 2015

Il volo era partito da Sharm el-Sheikh con 200 passeggeri adulti, 17 bambini e 7 membri dell’equipaggio. Non ci sono sopravvissuti. La sua destinazione era San Pietroburgo. L’Airbus aveva chiesto un atterraggio di emergenza per un’avaria.

Un aereo civile che trasportava 224 persone, 17 delle quali bambini, si è schiantato a 100 chilometri da Al-Arish, nel nord del Sinai, in Egitto. Non ci sono sopravvissuti. Il premier egiziano Sherif Ismail ha costituito un comitato di crisi al Cairo. I rottami sono stati individuati e la causa dell’incidente sarebbe un’avaria: lo comunica l’aviazione militare egiziana. C’è stato un rapido calo della velocità, da 400 orari ai 110. Poco prima di scomparire dai radar, volando a 9 mila metri di quota, il pilota aveva chiesto un atterraggio d’emergenza dopo aver cambiato rotta nel tentativo di raggiungere l’aeroporto più vicino, quello di Al Arish, che si trova a un centinaio di chilometri dal luogo dell’impatto. Poco dopo l’sos è iniziata la perdita di quota.

 

In questo momento la squadra dei soccorsi, con quarantacinque ambulanze, è sul luogo del disastro. L’aereo è completamente distrutto. Nella zona sono in corso combattimenti tra l’esercito egiziano e l’Isis, ma da quanto sta emergendo resta esclusa l’ipotesi di un atto di terrorismo, così come affermano fonti della sicurezza egiziana: «Si tratta di un guasto tecnico».

 

L’aereo della compagnia Kogalymavia, pieno di turisti, era partito da Sharm el-Sheikh con destinazione San Pietroburgo era decollato alle 6.51 ora di Mosca, 23 minuti dopo non ha contattato Larnaca (Cipro), come previsto, ed è scomparso dai radar.

La rotta che avrebbe dovuto tenere e quella tenuta dall’Airbus A-321

Inizialmente i controllori di volo della Turchia avevano smentito l’allarme lanciato dalle autorità dell’aviazione egiziana, riferendo di essere entrati in contatto con l’Airbus russo. Poco dopo, però, anche le autorità russe hanno confermato l’aereo era scomparso dai radar. Secondo le fonti russe a bordo c’erano 224 persone, 12 membri dell’equipaggio e 212 passeggeri, per lo più turisti russi di ritorno da una vacanza nella località balneare egiziana.

Fonte:www.lastampa.it


31 ottobre 2015

Un volo di linea russo con 224 persone a bordo si è schiantato sulla penisola del Sinai, in Egitto.
Secondo le prime notizie, l’aereo avrebbe lasciato questa mattina Sharm el-Sheikh ed era diretto, pieno di turisti, in Russia.

Il premier egiziano Sherif Ismail ha confermato che l’aereo (217 passeggeri e 7 membri dell’equipaggio) partito da Sharm el-Sheik e diretto a San Pietroburgo si è schiantato. Le squadre di ricerca egiziane hanno anche trovato i rottami appartenenti al volo russo. «Le forze per le ricerche ed i soccorsi hanno trovato rottami dell’Airbus A-321», ha affermato Ayman al-Moqdam, della Commissione sugli incidenti aerei egiziana, precisando che «una delegazione del ministero dell’Aviazione civile andrà immediatamente sul posto per avviare le indagini sulle cause dell’incidente». Le autorità, hanno riferito fonti dell’aviazione, hanno perso i contatti con il volo poco dopo il decollo da Sharm al-Sheikh. Tutti i passeggeri a bordo sarebbero stati turisti russi. Secondo altre informazioni, l’Airbus era diretto a San Pietroburgo ed era della compagnia russa Kogalymavia. I passeggeri sarebbero stati 217, mentre i membri dell’equipaggio sette.

Al momento dell’incidente nella regione non ci sarebbero state condizioni meteo proibitive. «Cerano delle nuvole, ma una visibilità tra i sei e gli otto chilometri», ha riferito una fonte.

C’erano anche 17 bambini tra i passeggeri del volo della Compagnia Aerea Russa Kogalymaia precipitato nel nord del Sinai 23 minuti dopo il decollo. Lo affermano le autorità egiziane citate dai media locali. Al momento non si conoscono le ragioni dell’incidente. I rottami dell’aereo sono stati individuati in una zona montagnosa nel centro del Sinai. Nella zona sono in corso ricerche.L’aereo civile russo è completamente distrutto e si teme che tutte le persone a bordo siano morte. Lo riferisce l’agenzia Tass. Secondo il governo egiziano, l’aereo si è schiantato a 100 chilometri da Al-Arish, nel nord del Sinai.

Nel frattempo, le autorità russe hanno precisato che l’aereo doveva atterrare alle 12:10. Mentre l’agenzia Interfax parla di 224 persone, l’Itar-Tass sostiene che a bordo dell’aereo ce ne fossero 219. Il ministero degli Esteri di Mosca ha fatto sapere che l’ambasciata russa al Cairo ha già contattato le autorità egiziane.

Poco prima di scomparire dai radar l’aereo russo aveva chiesto un atterraggio di emergenza. Lo riporta l’agenzia Tass citando una fonte dell’aeroporto internazionale del Cairo. Secondo la fonte citata dalla Tass, l’aereo stava volando a 9.000 metri di altezza quando il comandante ha contattato i controllori del traffico aereo e ha richiesto un atterraggio di emergenza a causa del malfunzionamento della stazione radio. I contatti con l’aereo sono stati persi subito dopo.

Fonte:www.ilmessaggero.it/


5 agosto 2015

Antioquia, vittime sono agenti Polizia

Almeno quindici agenti della Polizia di Bogotà sono morti nello schianto di un elicottero ad Antioquia, nel nordovest della Colombia. Lo rendono noto le autorità, precisando che il gruppo di poliziotti faceva parte dell'”Unità Agameon” impegnata in un’operazione in corso nella zona contro un gruppo di narcos e paramilitari chiamato “clan Usuga”. L’incidente sarebbe stato provocato dalle cattive condizioni meteo.

Fonte: www.tgcom24.mediaset.it/

 


15 luglio 2015

La ragazza, che si trovava con i nonni su un piccolo aereo, è stata trovata nello Stato di Washington da un gruppo di escursionisti

air crash21:23 – Un’adolescente è scampata alla morte dopo che l’aereo su cui viaggiava si è schiantato nello Stato di Washington.

 

Secondo la ricostruzione delle autorità, Autumn Veatch, 16 anni, ha vagato per due giorni prima di essere trovata da un gruppo di escursionisti nelle vicinanze di un parco nazionale. Era disidratata ma in generale in buono stato di salute.

 

La ragazza era in volo con i nonni a bordo del loro aereo dal Montana a Washington quando a un certo punto il velivolo è precipitato.

 

Lei è riuscita a uscire dai rottami dell’aereo e ha cercato anche di aiutare i nonni ma non ci è riuscita.
Per diverse ore è rimasta accanto a loro nella speranza che arrivassero i soccorsi.

 

Non vedendo arrivare nessuno ha deciso di mettersi in marcia. Nel frattempo il velivolo ancora non è stato ritrovato, perché le ricerche sono complicate dal fatto che la regione dove è presumibilmente precipitato è densa di ripide montagne.

 

P.G.


21 maggio 2015

L’incidente a un chilometro dall’Aeroroporto Paolucci di Pavullo. A bordo due persone, una ricoverata all’Ospedale di Baggiovara, l’altra a Bologna

Un aereo ultraleggero con due persone a bordo è precipitato, attorno alle 10.20, a Pavullo. il velivolo è caduto a circa un chilometro di distanza dall’Aeroporto Paolucci. Le due persone a bordo sono state ricoverate: una all’ospedale di Baggiovara e una a Bologna. Sono in gravi condizioni.

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L’area dove il piccolo aereo è caduto è stata recintata. Non si conoscono mancora i dettagli dell’incidnete, non è chiaro se l’aereo fosse in fase di decollo dal Paolucci o si stesse preparando la discesa per atterrare sulla pista.

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Fonte: http://gazzettadimodena.gelocal.it/

 

 

 

 

 


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